Leggendo a suon di musica
M. Giovanna Mortillaro
Descrizione: Il progetto è ideato per un'alunna di 10 anni che frequenta la classe IV della Scuola Primaria (ha ripetuto la I classe). L'alunna, sottoposta a visita e valutazione clinica presso l'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile all'età di 7 anni, presenta una diagnosi di "Disturbo del linguaggio e difficoltà nell'acquisizione delle abilità scolastiche": si esprime con difficoltà, nonostante sia migliorato il suo linguaggio, anche grazie alla logopedia, ma, probabilmente per la sua insicurezza, non entra facilmente in relazione con gli altri, necessitando di continue sollecitazioni all'interazione. Utilizza un linguaggio dai contenuti semplici e la frase è povera e poco strutturata. Non sempre è coordinata nei movimenti. Ha una discontinua capacità attentiva e necessita di continue stimolazioni: ha una memoria visiva e uditiva, ma non ha sviluppato una memoria L.T.: ricorda soltanto fatti che la coinvolgono emotivamente. E' inserita in una classe "difficile" dal punto di vista relazionale: taluni alunni manifestano comportamenti aggressivi. Il percorso, pensato per l'alunna, è ideato anche per l'intero gruppo-classe, che nonostante presenti strumenti cognitivi adeguati, manifesta un disturbo dell'attenzione e del comportamento, che alimentano le ansie dei bambini più insicuri.

Area/e disciplinare/i: Area umanistica
Percorso per l'acquisizione delle abilità di letto-scrittura attraverso un sottofondo musicale
Livello scolare: Scuola Primaria
classe IV
Età: 10
Tipo disabilità: Problemi di comunicazione e relazione

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L'ipotesi

Il percorso che si intende realizzare tiene in considerazione le difficoltà dell’alunna (Disturbo del linguaggio e difficoltà nell’acquisizione delle abilità scolastiche), ma anche del gruppo-classe che si presenta deprivato dal punto di vista socio-culturale.

La didattica tradizionale, che presuppone un “luogo” di apprendimento rigido (l’aula scolastica), non risulta efficace, in particolare per i soggetti che vivono in una realtà priva di motivazione e di regole.

Il libro con sempre più difficoltà risulta essere un “luogo” accessibile e soprattutto, per quanto sia assolutamente necessario partire da esso, non può più considerarsi esaustivo rispetto ai reali bisogni di apprendimento degli alunni. Se, a quanto fin qui detto, si aggiunge una sempre più marcata difficoltà relazionale, un intervento educativo-didattico integrato risulta più efficace.

In particolare, i disturbi del linguaggio richiamano ad una difficoltà relazionale, ovvero una difficoltà ad incontrare l’altro: infatti, gesti, movimenti, segni e tutto quanto appartiene alla corporeità e alla sua patologia, costituiscono il modo con cui l’individuo abita il linguaggio.

La produzione di parole consone al contesto non dipendono soltanto da una mera abilità linguistica, ma dalla complessità del vissuto del soggetto, di come questi cioè abita se stesso, gli altri e il mondo che lo circonda.

Il contesto culturale di riferimento è assolutamente deprivato, con uso di espressioni dialettali.

Il superamento delle difficoltà legate all’espressione linguistica presuppone l’ingresso in un mondo ancora ignoto per mezzo dell’esplorazione, della conoscenza, della manipolazione, dell’ascolto, dell’osservazione, ma, soprattutto, di una spinta motivazionale.

Il linguaggio nasce se esiste una relazione significativa tra gli individui.

Dunque, da quanto detto emerge la necessità di creare una relazione significativa, tra il gruppo dei pari, ma anche con gli adulti

Il bambino, infatti, si differenzia dal mondo che lo circonda nel momento in cui vi si integra come interlocutore: si tratta di un processo dinamico attraverso cui il soggetto fa suo ciò di cui ha bisogno per costruire le proprie strutture corporee e la propria personalità, ma il contesto prende dal soggetto le sue risorse stabilendo uno scambio proficuo in cui consiste la comunicazione.

L’uso di una didattica integrata con sistemi multimediali consente questo scambio a più livelli. L’uso del computer non soltanto stimola la motivazione, ma favorisce la comunicazione e la collaborazione, attraverso l'applicazione di software accessibili, che facilitino l’apprendimento, ma anche di testi musicali dal ritmo lento che favoriscano il rilassamento, insieme a tecniche di respirazione adeguate allo scaricamento di stati ansiosi.