La fiaba
Laura Pomoni - Castiglioni Maria Grazia
Descrizione: "La fiaba" un tipico argomento affrontato nella scuola primaria sarà il nucleo fondante del percorso di apertura e integrazione per una bimba con problemi di autismo. Margherita infatti ascolta molto volentieri fiabe e racconti sia letti che riprodotti con un radioregistratore; ora, con l'aiuto del computer, proverà, insieme ai suoi compagni di classe, a giocare con le fiabe.

Area/e disciplinare/i: Area umanistica

Livello scolare: Scuola Primaria
classe 3^
Età: 8/9 anni
Tipo disabilità: Problemi di comunicazione e relazione

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Esperienza

Questa esperienza mi ha offerto la possibilità di sviluppare ulteriormente il percorso di inserimento nella classe, iniziato tre anni fa, della b/a con gravi problemi relazionali
Inoltre, con tutta la classe ho potuto utilizzare le ICT con più sistematicità ottenendo un graduale avvicinamento di M. al PC. Ora è diventato uno strumento con cui può lavorare con gratificazione e far partecipi gli altri delle sue potenzialità cognitive.
Devo mettere in evidenza che, accanto al computer, è stata utilizzata una lavagna interattiva multimediale (LIM), strumento privilegiato per attirare l’attenzione, sostenere la motivazione, attivare la relazione collaborativa. A questo punto mi sembra opportuno puntualizzare gli interessanti elementi di valore aggiunto di questo strumento anche rispetto all’alunno disabile.
In particolare:
• Gestione tattile dell’interfaccia (LIM SMART)
 superamento della difficoltà della gestione del mouse e della tastiera.
 sfruttamento delle analogie foglio/ schermo (può essere bianco, a righe, a quadretti,
con i margini o meno,….) e dell’eventuale strumento di scrittura (pennarello e
cancellino)

• Visualizzazione “macro”
 Immagini, parole, numeri possono essere visualizzati in formati diversi, anche molto grandi, e con contrasti opportunamente e flessibilmente applicati
 Lo schermo grande permette di condividere nel gruppo il lavoro, sia dal banco che direttamente sullo strumento, e di co-costruirlo

• Interazione
 L’alunno assiste in tempo reale alla reazione causa effetto (faccio e … succede), elemento importante in molte disabilità
 Le azioni di mobilitazione, manipolazione degli “oggetti” (parole, immagini, lettere, numeri, forme, …) che l’alunno agisce rendono “visibili” i processi mentali che le sostengono. ).

• Risorse
 Il Sw della lavagna mette a disposizione gallerie di immagini e strumenti anche di disegno. Essi stimolano le funzioni evocativa, associativa, di relazione. Sollecitano inoltre le soluzioni e sono spunto di creatività

• Memorizzazione, feedback
 Gli interventi dell’alunno sono memorizzabili e di facile accesso in termini di riconoscimento, posizione, revisione, rivisitazione, espansione. Questo patrimonio di produzione è di particolare interesse in ambito strettamente didattico, ma anche ai fini della documentazione autentica del percorso di apprendimento seguito.

Non posso affermare che M. si sia integrata maggiormente con questo progetto. Certamente il percorso ha influito positivamente sulle relazione con i compagni anche se ancora non accetta di condividere il mouse o la LIM.
Quando gli altri lavorano sul computer, specie se si utilizza un nuovo programma, assiste da lontano e studia le loro azioni. Quando il PC è libero, prova e si cimenta da sola.
Per tutta la classe senz’altro è stato un lavoro molto significativo non solo a livello cognitivo ma, principalmente, a livello educativo.

Aspetto negativo da segnalare anche in previsione di un utilizzo di questo percorso in altre classi:  
cambiamento, anche all'ultimo momento, dell'organizzazione delle classi per distacchi degli insegnanti a beneficio di supplenze nel plesso. Un lavoro di integrazione dovrebbe essere prioritario per la scuola.