La fiaba
Laura Pomoni - Castiglioni Maria Grazia
Descrizione: "La fiaba" un tipico argomento affrontato nella scuola primaria sarà il nucleo fondante del percorso di apertura e integrazione per una bimba con problemi di autismo. Margherita infatti ascolta molto volentieri fiabe e racconti sia letti che riprodotti con un radioregistratore; ora, con l'aiuto del computer, proverà, insieme ai suoi compagni di classe, a giocare con le fiabe.

Area/e disciplinare/i: Area umanistica

Livello scolare: Scuola Primaria
classe 3^
Età: 8/9 anni
Tipo disabilità: Problemi di comunicazione e relazione

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Mappa percorso

Focus integrazione

Margherita è inserita nel gruppo classe dalla prima, gruppo tutto nuovo ad eccezione di una compagna che aveva vissuto l’esperienza della scuola d’infanzia con lei. In prima la bimba si sentiva stretta, cercava l’evasione dall’aula e si estraniava da qualsiasi attività; la sua relazione si limitava a furtivi contatti fisici con due bimbe particolarmente coinvolgenti e affettuose o con l’insegnante di classe oppure a limitati momenti gioco.
Solo dalla seconda, la bimba ha iniziato a vivere il gruppo, a manifestare interesse e voglia di partecipazione attiva alla realtà classe, fiducia e apertura verso le insegnanti.
Margherita si sente gratificata quando lavora in sintonia con i tempi e le attività didattiche svolte dai compagni di classe.  Lo sviluppo dell'autonomia personale e sociale avviene cercando di privilegiare l’esperienza vissuta in prima persona. autonomia, quindi, è intesa non fare da sola (ripetizione, addestramento, ecc) bensì fare in prima persona (consapevolezza) con gli altri.
Questo percorso è stato pensato proprio per farla lavorare insieme e come gli altri per far emergere tutte le sue innumerevoli risorse sia dal punto di vista cognitivo sia da quello relazionale, affettivo, sociale.
L’organizzazione scolastica
Come sempre avviene in quasi tutte le attività didattiche, i bambini della classe lavoreranno in grande o piccolo gruppo, a coppie o individualmente; per lo più i gruppi si formeranno di volta in volta a seconda delle esigenze e delle attività programmate. Particolare attenzione sarà data alla presenza degli insegnanti e degli educatori per permettere una serena realizzazione delle proposte didattiche.
Gli spazi
Molte attività verranno svolte in classe, inteso come luogo fisico, in quanto Margherita preferisce stare in un spazio ristretto e familiare. La classe, come ambiente di apprendimento è un luogo ricco, aperto, polisemico in cui i bambini possono lavorare insieme, aiutarsi reciprocamente utilizzando vari strumenti e risorse in attività guidate. Margherita, ad esempio, ha a disposizione il suo banco tradizionale e un tavolo su cui è sistemato il lettore CD per ascolto di storie e musiche rilassanti, pennarelli e altro materiale per la coloritura.
Non mancheranno momenti di utilizzo del laboratorio multimediale, del grande atrio antistante la classe e riservato alle due classi terze, della palestra, dell’ ”anfiteatro” della scuola per le drammatizzazioni e del grande giardino della scuola.
Il gruppo classe
I bambini della classe conoscono Margherita da due anni e cercano di interagire con lei specie nei momenti di gioco. Solo dalla classe seconda, la bimba ha iniziato a vivere il gruppo classe e a manifestare interesse e voglia di partecipazione attiva alla realtà classe; in prima si sentiva stretta, cercava l’evasione dal gruppo e si limitava a furtivi contatti fisici con due bimbe particolarmente coinvolgenti e affettuose.
Il contributo della famiglia
La famiglia di Margherita è molto attenta e presente; giornalmente si hanno colloqui per cercare di eliminare qualsiasi elemento discordante o per calibrare le attività ed eliminare comportamenti conflittuali.
Anche gli incontri con gli specialisti privati che seguono la bambina avvengono in loro presenza.