"ABComputeriamo"
Roberta Ginesi - Daniela Marzano
Descrizione: Intervento formativo teso a migliorare, in una prima fase, la comprensione della lingua italiana (non lingua madre) e, in un secondo momento, avvio alla scrittura con relativa prima riflessione sulla lingua. Obiettivo trasversale di questa azione educativa sarà il potenziamento dei tempi di attenzione.

Area/e disciplinare/i: Area artistica, Area tecnico professionale, Area umanistica
Lingua italiana - Ed.immagine - Tecnologia informatica
Livello scolare: Scuola Primaria

Età: 8
Tipo disabilità: Problemi di comunicazione e relazione

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Esperienza

La sperimentazione si è svolta parallelamente su 2 alunni, relativamente a problemi di comprensione e produzione del testo scritto: un al un alunno di 3^ classe e un alunno di 5^. Tutti gli incontri si sono svolti congiuntamente alle loro classi di appartenenza.
Gli esiti sono stati diversi.
Il bambino di classe III ha tratto da questa esperienza un valore positivo in quanto ha svolto con rapidità gli esercizi proposti ed è stato d'aiuto per i compagni. La collaborazione ha integrato maggiormente l'alunno nel gruppo classe ed ha quindi avuto un valore aggiunto.
Il bambino di classe V ha in realtà una patologia complessa, con enormi difficoltà ad interagire con il gruppo classe il quale lo mette spesso a disagio provocando in lui aggressività incontrollata. L'esperienza ha avuto un esito positivo per il gruppo classe per la nuova modalità di presentazioe del testo, ma in C. è stata soltato un'occasione per attaccare conflitto e creare disordine.
Le azioni didattiche risultano positive per C. laddove viene privilegiato il rapporto a due con l'insegnante di sostegno. In questo caso l'integrazione è venuta meno.

Considerazioni finali: le esperienze condotte hanno dimostrato, ancora una volta, quanto le nuove tecnologie possano essere d'aiuto al disabile, fornendo a lui un percorso alternativo alla didattica tradizionale, sicuramente motivante, divertente e per certi casi anche rassicurante. Le azioni condotte con il computer falliscono laddove si ha a che fare con una patologia complessa (quindi risulta maggiormente adatto a disabilità di tipo cognitivo che affettivo-relazionali) oppure quando si dispone di risorse scolastiche insufficienti (carenza di strumentazione, software, comprensenze o colleghi pronti ad aiutarti nella gestione della lezione (classe).  La trasferibilità del progetto dovrebbe tenere conto di queste variabili.
Il software prodotto potrebbe risultare accessibile a molti se epurato dei contenuti specifici, e trasformato in modello da modificare all'occorrenza, dotato di lessico ed immagini tratte dal vissuto del bambino in quel momento impiegato nell'utilizzo.
Questo richiederebbe forza lavoro preparata o disponibile ad essere preparata, soldi e tempo, cose che in una scuola mancano sempre.
L'esperienza nel complesso è stata soddisfacente e formativa dal punto di vista professionale.

Per la ripetibilità si consiglia, avendo più tempo, di approfondire la ricerca di software accessibile già prodotto da affiancare a quello personalizzato, perché il bambino ha bisogno di ampliare il proprio lessico con più momenti esperienziali.