Creazione di mappe cognitive
Di Fresco, Restivo, Invidiato
Descrizione: Si sta realizzando una esperienze pilota volte alla ideazione, elaborazione e sperimentazione in classe di percorsi di apprendimento basati sull'uso delle tecnologie multimediali con software dalle caratteristiche di accessibilità. Tali percorsi saranno realizzati nella logica dell'inclusione del disabile nel gruppo classe e si avvarranno della collaborazione di più docenti dello stesso consiglio di classe. Si prevede di stimolare gli studenti ad acquisire la capacità di elaborare mappe concettuali in forma multimediale, ma al contempo si vuole stimolare il consiglio di classe ad assumere la metodologia della elaborazione sintetica, ad opera degli stessi studenti, quale prassi efficace e facilitatoria per l'acquisizione dei contenuti disciplinari ( ricaduta sulla didattica) La classe individuata come destinataria dell'innovazione didattica e quindi della sperimentazione è una seconda classe del corso per operatori dei servizi sociali, dove risulta inserita una alunna in situazione di handicap motorio, con conseguenti difficoltà di apprendimento. La ragazza ha un livello cognitivo discretamente adeguato all'età ma presenta grosse difficoltà sia nell'elaborazione scritta che nella coordinazione. La sperimentazione si calerà su due discipline del corso di studi, una dell'ambito tecnico-professionale e una dell'ambito umanistico. In particolare si opererà per la elaborazione di due moduli curriculari scelti ad inizio di anno scolastico per ciascuna disciplina, al fine di integrare coerentemente l'attività con il percorso di apprendimento. La competenza di elaborazione di mappa concettuale con i supporti tecnologici , una volta acquisita, dovrebbe trasferirsi ad altri contenuti di apprendimento, e ad altri ambiti disciplinari. L'obiettivo principale è quello di supportare il processo di apprendimento degli alunni, tramite l'acquisizione della competenza nella formulazione di mappe cognitive, da applicare in unità didattiche disciplinari. La mappa infatti oltre ad essere una rappresentazione simbolica, è un riduttore di complessità che permette di mettere in evidenza le caratteristiche essenziali di ciò che rappresenta. Per la ragazza disabile questo rappresenta un grosso vantaggio, in quanto faciliterà i suoi apprendimenti, e l'uso del PC la favorirà nella elaborazione scritta. La ragazza infatti fatica molto nella fase manipolativa degli strumenti di apprendimento. Paralleleamente il lavoro, poiché è presentato e condotto secondo la metodologia del cooperative leaning, offrirà agli studenti opportunità di migliorare le proprie competenze sociali e collaborative. L'ipotesi che sorregge la scelta del percorso di apprendimento è che la mappa cognitiva rappresentata graficamente al computer, possa agevolare la ragazza evitando inutili affaticamenti, ma anche che la realizzazione di una mappa concettuale presuppone e stimola nell'intero gruppo classe la comprensione dei contenuti, e successivamente la loro elaborazione, sintetizzazione, associazione e trasposizione grafica di quanto acquisito.

Area/e disciplinare/i: Area tecnico professionale, Area umanistica
psicologia e italiano
Livello scolare: Scuola secondaria di II° grado
istituto professionale di Stato industria e artigianato corsi servizio sociale
Età: 15 anni
Tipo disabilità: Minorazione motoria

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Mappa percorso

Focus integrazione

L'integrazione tra l'attività sperimentale che si propone alla studente disabile, ed il gruppo classe, è una delle condizioni indispensabili per la riuscita della sperimentazione. ci si basa sull'assunto Gestaltico che l'azione diretta alla struttura complessiva del gruppo porti ad una 'efficacia di gran lunga superiore a quella che si potrebbe ottenere con il lavoro individuale. si tratta di una modalità operativa che prende spunto e culmina nel lavoro cooperativo. ad ogni modulo operativo delle unità didattiche si farà ricorso alla metodologia del cooperative learning, puntando sulla interdipendenza positiva tra i membri del gruppo, la divisione dei compiti, la responsabilizzazione, la condivisione del lavoro, in un clima di sfondo connotato dallo stile democratico. L'integrazione non  si realizza solo nella fase operativa dell'elaborazione cognitiva, ma anche sui contenuti. I "contenuti-pretesto"saranno prorpio alcuni cntenuti curriculari, saranno argomenti delle singole discipline che il gruppo classe affronterà nel corso dell'anno.si prevede di utilizzare alcune tematiche curriculari, per l'attivazione di un modo di procedere, mentale e grafico allo stesso tempo, che dovrebbe in seguito trasferirsi a qualsiasi altro contenuto didattico.Gli studenti saranno impegnati assieme nell'analisi, sintesi e rielaborazione orale e scritta di moduli disciplinari che una volta conclusi e assimilati, potranno "accomodarsi" in un percorso di apprendimento che troverà punto di forza nella automatica rielaborazione cognitiva di mappe tematiche.L'integrazione infine si realizza in un terzo ambito, quello delle competenze professionali dei docenti, sia di sostegno che curriculari, senza le quali la riuscita dell'azione non sarebbe garantita. il docente curriculare sarà risorsa fondamentale per l'attività essendo il tramite tra il contenuto ed il risultato auspicato, svolgendo un ruolo di mediazione culturale che si affianca alla mediazione cognitiva e tecnica svolta dal docente specializzato. A tutto ciò si aggiunge l'integrazione che si cercherà di potenziare tra le competenze culturali e sociali di ogni singolo studente, disabile e normodotato. In particolare  sarà valorizzato il ruolo dei compagni "tutor dell'integrazione" che vengono nominati per svolgere questo ruolo socio-relazionale e cognitivo all'interno del gruppo classe.


Mappa concettuale del focus integrazione