Vi presento il triangolo....
Angelina Alongi
Descrizione: La proposta è rivolta a una seconda media con 24 alunni in cui è inserito M. Nella proposta si sfrutterà la propensione al gioco, sviluppando allettanti percorsi brevi e funzionali alla crescita formativa e al processo di apprendimento ideato. Si ipotizza attraverso le differenti attività, che gli alunni acquisiranno un miglior metodo di studio, una più adeguata operatività e abilità e competenze specifiche.

Area/e disciplinare/i:  
matematica
Livello scolare:  
seconda media
Età: 11/13
Tipo disabilità: Ritardo mentale

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Mappa percorso

Esperienza

Con questa esperienza gli alunni hanno avuto l'opportunità di lavorare in modo logico, rigoroso e per scoperta. Con il software usato hanno avuto modo di individuare e verificare l'esistenza di relazioni che rimangono invariate. Gli alunni che non avevano dimestichezza con il pc hanno imparato a scrivere un testo con word, ampliando il bagaglio di competenze, si sono esercitati a costruire tabelle ed hanno appreso le funzioni di copia/incolla e di salvataggio del file.

L'apprendimento, in generale, è risultato più agevole e consapevole; alla verifica intermedia e finale l'acquisizione delle competenze è risultata soddisfacente.

Durante l'attività sono stati adottati i seguenti accorgimenti metodologici:

  • Organizzazione dei ragazzi per lavorare al computer cercando di mantenere costanti gli accoppiamenti.
  • Lavoro integrativo di preparazione all'uso del computer e del software.
  • Preparazione in classe del lavoro da svolgere poi al computer con esemplificazioni alla lavagna a appunti sul diario di bordo.
  • Utilizzo di tutor di supporto a coloro che incontravano difficoltà.
  • Garantire la presenza del docente di tecnologia per individualizzare gli interventi.

Le difficoltà incontrate sono riconducibili al numero elevato di alunni e alla loro eterogeneità; ciò ha determinato la modifica, rispetto all'idea progettuale del percorso, relativamente alle attività 4/5 che sono state unificate, e all'attività 6 per la quale la verifica intermedia è stata assegnata come compito da fare a casa.

La mappa concettuale finale è stata costruita non individualmente, come previsto, e cioè come parte integrante della verifica finale, ma in modo collettivo come momento di storicizzazione del percorso e di sintesi del lavoro svolto.

In questa attività i ragazzi si sono resi conto di avere affrontato l'argomento in modo più logico e ragionato acquistando consapevolezza in merito al trasferimento dell'argomento in situazioni problematiche.

E' da sottolineare, ancora, che il tempo "speso" ad approfondire questo argomento ha consentito di creare solidi prerequisiti funzionali all'acquisizione degli argomenti successivi, che conseguentemente, saranno trattati più rapidamente.

Inoltre, per quanto riguarda l'integrazione, l'alunno disabile ha assunto un ruolo di protagonista, sentendosi gratificato dalla possibilità di eseguire gli stessi esercizi dei compagni e, a volte, grazie agli interventi individualizzati è riuscito ad acquisire piccole competenze che lo hanno messo in condizione di aiutare a sua volta compagni in difficoltà, accrescendo il grado di fiducia e di autostima.