Dalla scuola al lavoro: operatore di biblioteca
Antonio Viviani - Massimo Dondolini
Descrizione: La finalità del progetto è quella di permettere all'allievo di passare dalla Programmazione Educativa Individualizzata al Progetto di vita che gli consentirà di inserirsi nella società con conoscenze, abilità e competenze utili per svolgere un lavoro socialmente utile. La frequenza in classe sarà alternata a veri e propri momenti di lavoro all'interno della biblioteca d'Istituto.

Area/e disciplinare/i: Area tecnico professionale, Area umanistica

Livello scolare: Scuola secondaria di II° grado

Età: 17 e oltre
Tipo disabilità: Minorazione motoria

L'ipotesi

L'allievo frequenta il quarto anno di un Istituto Professionale, indirizzo gestione aziendale informatica. Nonostante la sua tetraparesi spastica gli renda inficiati molti output motori, scrive al computer sin dalla ferquenza alla scuola media, utilizzando il dito indice della mano sinistra. La scuola superiore non può limitarsi ad occuparsi soltanto delle programmazioni curriculari, ma deve pensare al passaggio dall'integrazione scolastica a quella sociale. Per questo motivo, sin dal terzo anno si è provveduto a implementare il Piano Educativo Individualizzato con il più ampio Progetto di vita. Ciò ha significato cercare di far raggiungere all'allievo conoscenze, competenze, abilità e capacità tali da poter svolgere un lavoro socialmente utile, seppur ridotto nell'orario e nelle richieste produttive. Il Progetto proposto dovrà permettere all'allievo di catalogare materiali (nel particolare saranno libri; potrebbe, tuttavia, occuparsi di catalogazione di materiali all'interno di un magazzino). In classe l'allievo seguirà la Programmazione didattica, seppur differenziata, di alcune materie per lui più accessibili; utilizzerà altre ore relative a discipline di grande difficoltà cognitiva per conoscere le più semplici modalità di utilizzo di tabelle, iniziando a schedare titoli di libri, azione propedeutica alla vera e propria catalogazione, ultima fase del progetto.

Obiettivi formativi

Il percorso è mirato ad applicare le conoscenze e le competenze acquisite sino al 4° anno di scuola superiore. In particolare persegue i seguenti scopi:
  • percepirsi come soggetto attivo, in possesso di abilità sociali
  • identificarsi come persona capace di svolgere una attività lavorativa, anche se ridotta per numero di ore e per difficoltà
  • sviluppare nell’allievo il concetto di lavoro
  • conoscere ambienti e persone nuove (socializzazione)
  • usare in modo consapevole ed “autonomo” il software
  • uscire dal percorso scolastico con adeguate performances utili a reali opportunità di inserimento lavorativo (anche protetto)
  • sentirsi utile e responsabile di un luogo e strumenti definiti

I contenuti

L’argomento del lavoro era già stato previsto ed affrontato all’interno della programmazione di Economia Aziendale. L’allievo aveva già conosciuto i concetti di: rispetto delle regole e degli orari, retribuzione, valore sociale del denaro.
Nello specifico.
saper schedare libri: autore, titolo, casa editrice, anno di edizione, collocazione, 
genere;
  • utilizzare il software anche per la parte di prestiti;
  • saper copiare da solo gli elementi visti sulla copertina ( l’anno viene richiesto alla persona che quasi sempre è seduta accanto a lui – docente, allievo tutor, operatrice di biblioteca oppure pedagogista privata);
  • sapere chiedere aiuto in caso di difficoltà nella codifica delle scritture sulla copertina (caratteri non chiari, sbiaditi o molto rovinati);
  • sviluppare progressivamente capacità di autocorrezione;
  • saper rispondere, anche se in modo limitato (si-no) a causa  della disabilità, a semplici richieste di coloro che richiederanno i libri (docenti, allievi).

Focus integrazione

l’attività proposta, finalizzata a sviluppare il profilo di operatore di biblioteca va vista all’interno di due macro-fasi in forte sinergia tra loro, complementari e fortemente condivise con l'allievo, la famiglia, il consiglio di classe ed il personale asl:
  1. stare con gli altri e conoscere elementi di bisogni formativi specifici.

 La frequentazione delle classi, dalla prima alla quinta, ha visto aumentare le ore dedicate al percorso personalizzato e diminuire quelle dedicate all’apprendimento delle singole discipline, in progressione maggiore soprattutto nelle ultime due classi (quarta e quinta). La storia personale dell’allievo, il suo piacere di scrivere al computer, inserite dall’inizio all’indirizzo gestione aziendale informatica (ecco l’importanza della individuazione del progetto di vita, in una analisi dei bisogni speciali di ogni singolo all’allievo, non limitata però soltanto all’acquisizione di competenze e abilità, come da CM 125 luglio ’01 o meglio facendo sì che le opportunità date dalla CM fossero reali ed operative) ha fatto sì che i momenti di integrazione siano stati molteplici: seguire alcune parti della programmazione curriculare della maggior parte delle materie (nonostante seguisse una programmazione differenziata), avere partecipato “anche” a fasi di materie oggettivamente difficili per lui, come educazione fisica (con momenti di lavori di gruppo-classe alternati ad esperienze di educazione motoria in piccoli gruppi di allievi diversamente abili, in percorsi a classi aperte)

  1. sviluppare un percorso sempre più personalizzato.
In quarta e quinta classe l’allievo ha diminuito la frequenza delle ore di alcune materie, ne ha eliminate altre, in favore del percorso fortemente basato sul potenziamento delle abilità legate alla utilizzazione del personal computer, anche come mezzo da mettere a disposizione dei compagni (un p.c. è presente in classe) per approfondimenti, ricerche, vocabolario multimediale su dvd e cd-rom. L’allievo, stavolta, diveniva il tutor per l’intera classe. È lui che apre i programmi e fa partire i software, con grande contributo per il processo di autostima.
In biblioteca l’allievo avrà modo, anche al termine della frequenza del 5° anno, di poter incontrare giovani e comunque persone con cui interagire (personale di biblioteca, insegnanti, personale ATA) favorendo il processo di integrazione e di socializzazione.
Se l’allievo ha bisogno di aiuto nella didattica può contare su:
  • molti degli insegnanti di classe
  • tutti i compagni (in particolare sono stati eletti da loro alcuni tutors)


Per i bisogni relativi all’autonomia:
  • il personale ATA, opportunamente formato
  • personale fornito da una cooperativa di servizi educativi (un’ora al giorno)
 
Avendo difficoltà nell’eloquio l’allievo ha difficoltà ha utilizzato il software CARLO II – comunicatore, anche se non si è mai cessato di sollecitarlo alla produzione orale, senza tuttavia produrre inutili “inseguimenti” nell’ottenere una verbalizzazione oggettivamente inficiata. In questo caso il software ha svolto le funzioni di mediazione per la comunicazione, soprattutto inerente l’area dell’autonomia personale (frasi impostate ad hoc per poter andare in bagno, mangiare ecc…) e dell’autonomia scolastica (frasi impostate per avvertire che si è finito un compito oppure una scheda del libro oppure una richiesta di aiuto per risolvere un problema (errore di apertura di altri programmi o di alcune funzioni desiderate).

La famiglia
È stata di grande supporto per la scuola, cercando per il figlio le migliori opportunità educative e inerenti l’istruzione. La madre, membro di un’associazione di genitori, ha portato all’interno dell’Istituto la pedagogia dei genitori, un grande contributo operativo oltre che anamnestico. Il padre, in pensione, lo accompagna più frequentemente a scuola ed è sempre disponibile anche per attività progettuali (per es. alcuni progetti finalizzati all’educazione per piccoli gruppi).
Affinchè l’attività scolastica potesse continuare a casa si è provveduto sempre a salvare i materiali su floppy disk che vengono dati all’allievo e alla pedagogista privata che lavora per alcune ore settimanali con lui. La professionista consentirà di continuare il lavoro di “sostegno” alla persona sviluppato sinora primariamente dagli allievi tutors, dal docente nominato per le attività di sostegno ed in seconda battuta dai docenti curriculari

La metodologia

Si è cercato di fare in modo che molti dei docenti del consiglio di classe fossero coinvolti nell'iniziativa, verificando le azioni dell'allievo al computer, sollecitando l'allievo in questo suo percorso personalizzato. In classe si provvederà a sollecitare situazioni di tutoraggio che produrranno una rete di aiuto in classe, grazie all'apporto di alcuni compagni in particolare. Essi permetteranno, attraverso floppy disk e modelli cartacei, la continuazione del lavoro, anche in assenza dell'insegnante nominato per le attività di sostegno. Questa figura professionale diviene così coordinatore delle attività che ruotano intorno all'allievo, ma non l'unico tutore dell'allievo con disabilità, al fine di realizzare un percorso di inclusione. I compagni di classe collaborarenno  a momenti di didattica, aiutando l'allievo nelle fasi di feed-back. Grande attenzione verrà posta alla comunicazione, soprattutto a quella non-verbale: modalità di sguardi, verbo-tonematica, attenzioni alla paralingusica ed alla prossemica. Il personal computer ed il software nello specifico debbono divenire semplici mezzi, mediatori per l'inserimento sociale dell'allievo. Tutte le modalità comunicazionali debbono sollecitare l'allievo a porsi domande interiori, seguendo un approccio di tipo metacognitivo, utile al processo di autonomia. Tale metodologia scinde l'apprendimento in step più facilmente controllabili dal discente, con stimoli al processo di autostima e conoscenza delle proprie potenzialità. Alcune ore saranno dedicate ad esperienze in Biblioteca dell'Istituto, proprio per realizzare una Programmazione realmente Individualizzata, senza per questo produrre emarginazione, ma coscienti che l'allievo necessita di percorsi di apprendimento diversi per modi, tempi e strumenti. Tutta la programmazione ed il progetto di vita verranno condivisi con la famiglia.

Insieme alla classe ad indirizzo Informatico e con il supporto dell’insegnante della materia (TIC) è stata presa la decisione di costruire il database “ La mia biblioteca” utilizzando il programma ACCESS della Microsoft che è il più diffuso tra i DBMS attualmente disponibili sul mercato.
Il programma ACCESS ha già la possibilità di introdurre i vari dati nel database utilizzando la tastiera¸ senza utilizzare il mouse (per l'allievo inutilizzabile) ed inoltre è compatibile con JAWS, uno Screen Reader che abbiamo provato ad utilizzare contemporaneamente al database per avere un rinforzo uditivo di quello che viene digitato dalla tastiera al momento dell’inserimento dei dati.
Sono state crete 4 tabelle con i nomi GENERE, LIBRI, PRESTITI, TESSERATI.
In ognuna delle tabelle abbiamo creato i campi che sono di norma necessari per una buona catalogazione per esempio nella tabella GENERE il genere del libro come:dizionario, fumetto, fantascienza, etc..Nella tabella LIBRI, abbiamo creato i campi chiave identificativa libro (1car.stanza,2car.scaffale,4car.num.prog.), titolo del libro, autore del libro, casa editrice e così per le altre tabelle.
“Prestiti” e “tesserati” permetteranno all’allievo di mantenersi fisicamente in contatto con i “clienti” della biblioteca, al fine di ottimizzare la fase di socializzazione per una reale integrazione sociale.
Insieme ai ragazzi abbiamo creato delle maschere (integrazione scolastica) per inserire i dati nei vari campi in modo più agevole e far lavorare l'allievo in un ambiente graficamente più piacevole. Sono state così realizzate MASCHERE di Avvio , Generi, Informazioni, Libri per autore, Libri per codice, Libri per genere, Libri per titolo, Prestiti, Rientri e Tesserati. I caratteri ed i colori sono stati scelti in base ai criteri di accessibilità (allegato d – Decr. Min. 8 Luglio 2005).
In seguito abbiamo creato delle QUERY in modo da sfruttare al meglio le potenzialità del DATABASE che permettano di trovare delle informazioni specifiche senza dover scorrere l’intero archivio (potendo così effettuare delle ricerche complesse su tutti i dati contenuti nei campi delle tabelle.
In particolare sono state create QUERY di Clienti morosi, Clienti per nome, Libri per autore, Libri per genere, Libri per titolo, Prestiti, in più altre due QUERY di Aggiornamento dati.

Gli strumenti

  • postazione multimediale in classe
  • postazione multimediale in Biblioteca d'Istituto
  • verrà realizzato un software che permetta il passaggio dalla schedatura con utilizzazione di tabelle in word (prima fase), ad una verà e propria catalogazione con programma access (seconda fase) - attivazione dell'accesso facilitato per la tastiera (filtro tasti per ridurre velocità di ripetizione ed ignorare eventuali pressioni involontarie) e per il controllo del puntatore (così da spostare il puntatore con il tastierino numerico).
  • CARLO II: software utilizzato soprattutto nella fase di comunicazione e per le capacità di fornire un feed-back uditivo. Non poteva essere utilizzato con il sofftware da noi preparato (La mia biblioteca) perchè non  del tutto compatibile con il programma ACCESS
  • Screen Reader JAWS (Subvision Milano). Il software viene utilizzato come sintesi vocali e per la sua compatibilità con il sistema operativo  Windows.
  • griglia copri tastiera per impedire altre pressioni indesiderate
  • tavolo regolabile per la corretta postura nella fase della scrittura

I tempi

Il progetto per la sua efficace realizzazione finale ha bisogno di 4 fasi. Per il prossimo anno scolastico si prevede di utilizzare la quarta fase, un percorso formativo misto di presenza in classe e presenza in biblioteca d'istituto per svolgere le attività di Operatore di catalogazione.

Qui di seguito le scansioni che portano a tale obiettivo.

  • una prima fase che deve iniziare al biennio della scuola superiore (considerando che già alla scuola media un allievo con disabilità grave abbia però utilizzato un programma di video-scrittura): attività curruculari e uso del persanal computer per operazioni meramente scolastiche inerenti al (PEI);
  • una seconda fase che deve iniziare all'inizio della classe terza (dalla Programmazione Educativa in classe al Progetto di vita): qui si inizia a progettare per i prossimi anni, finalizzando le attività all'uscita dal percorso scolastico (quale lavoro- inserimento terapeutico svolgere al termine della scuola);
  • una terza fase di "affinamento" delle capacità di scrittura  (che deve essere il perno delle attività della quarta classe) utilizzando le tabelle di word e iniziando a costruire e conoscere il funzionamento del Software Biblioteca elaborato dalla scuola;
  • quarta fase :in quinta classe 10 ore settimanali su 30 (orario personalizzato per l'allievo viste le sue potenzialità e difficoltà) possono essere dedicate interamente al Progetto Biblioteca con l'utilizzo interamente del software elaborato per lui.

Esperienza

IL progetto verrà realizzato all'interno della biblioteca d'Istituto dove l'allievo procederà alla catalogazione, attraverso il data base, di tutto il materiale cartaceo presente. Risulta evidente l'importanza dell'analisi delle potenzialità e delle difficoltà dell'allievo, sin dal suo ingresso alla scuola superiore, al fine della organizzazione del Progetto di vita. In quest'ottica il Profilo Dinamico Funzionale e l'utilizzo del personal computer durante i vari momenti didattici (domande con risposte multiple, vero-falso, completamento) prepara l'allievo alle fasi successive che gli permettono di schedare materiali (in questo progetto si parla di libri, nulla vieta di pensare ad elementi di un magazzino). La collaborazione dei vari docenti durante gli anni scolastici ha permesso di raggiungere questo traguardo "impensabile" se ci fossimo attenuti ad un ottica legata alla patologia. Noi operatori abbiamo, in reltà, appreso proprio da quell'allievo che, pur diversamente abile, ci ha aiutato ad uscire da mappe predefinite e da giudizi pre-costituiti.  Abbiamo appreso ad essere plastici nelle nostre iniziative, ad adattare le programmazioni a "lui". Ciò è talmente vero che questo tipo di percorso formativo, modello per altri allievi con uguale patologia, lo stiamo adottando (per situazioni posturali diverse , tempi di pressione tasti, conoscenza del linguaggio) a peculiari esigenze che rendono l'esperienza personale e ricca di adattamenti e soluzioni personalizzate.
motivazione al lavoro
Attività principale

Descrizione:

Conoscenza delle finalità e degli obiettivi del percorso formativo globale.

L'allievo sarà stimolato a prendere visione della globalità del percorso formativo e della sua utilità sociale (saper catalogare, organizzare il prestito, saper interagire con gli utenti).

Obiettivi specifici di apprendimento:

  • informazione generale e particolare dell'iter formativo che permetterà all'allievo di acquisire abilità e capacità per poter essere inserito nelle attività di lavoro, al termine del corso di studi (aiuto operatore di biblioteca);
  • acquisire una identità professionale per poter passare dal livello di allievo a quello di operatore;
  • imparare a lavorare in equipe (contatti in particolare con l'assistente di biblioteca)
  • saper relazionare con altri e capirne le richieste

Strumenti e risorse:

Materiale cartaceo
  • libri in dotazione alla biblioteca d'istituto
  • fogli pre-stampati per il prestito (coordinato da un operatore esterno (allievo tutor, docente di sostegno, operatore privato)
Personal computer / Periferiche
  • personal computer con stampante
  • attivazione dell'accesso facilitato per la tastiera (filtro tasti per ridurre velocità di ripetizione ed ignorare eventuali pressioni involontarie) e per il controllo del puntatore (così da spostare il puntatore con il tastierino numerico).
Software
Microsoft Access
Altro
colloqui con l'allievo e la famiglia per stimolare il processo di autostima nel progressivo cambiamento di ruolo (da "discente" a "lavoratore")

Documentazione:

  • diario di bordo (docenti)
  • questionari di monitoraggio: in ingresso
  • fotografie

Modalità di lavoro:

Metodologia didattica
  • lavoro individuale
  • lavoro di gruppo
Organizzazione del lavoro
  • la classe
  • i docenti curriculari e di sostegno
  • la famiglia
Strategia didattica
  • tutoriale: a) fase iniziale in classe con allievi; b) fase successiva in biblioteca con tutor privata (pedagogista) e supervisione dei docenti di sostegno;
Tempi
>10 ore
i tempi "lunghi" sono necessari affinchè l'allievo possa acquisire una identità professionale che interagisce certamente con quella personale

Criteri di valutazione :

  • colloqui con l'allievo e questionario di auto-motivazione;
  • nella prima fase propedeutica in classe: colloqui con i docenti curriculari;
  • nella seconda fase in biblioteca: colloqui con l'operatrice privata

Accessibilità strumenti / personalizzazione :

Personalizzazione attività per il diversamente abile

  • la situazione di disabilità "grave" necessità di una modalità comunicazionale di tipo empatico e di continue sollecitazioni finalizzate al "rinforzo" delle capacità acquisite.

Accessibilità strumenti software

  • accessibilità da tastiera
  • compatibilità con le caratteristiche del sistema operativo
  • non unicità del canale informativo-comunicativo: feed back uditivo-visivo-cinestetico pressorio

Esperienza:

L'obiettivo è stato raggiunto con una certa facilità, aiutati dalla disponibilità e dal carattere "aperto" dell'allievo e dalla famiglia. Per raggiungere la finalità del progetto è importante una condivisione di tutti gli attori del processo formativo: consiglio di classe (in modo particolare al biennio), personale asl, genitori, educatori privati.

In particolare l'allievo deve sapere quanto prima quali saranno le tappe del suo iter formativo, che cosa succederà al termine del percorso, che cosa saprà fare in termini di abilità e competenze specifiche.

educazione all'uso di una sintesi vocale
Attività principale

Descrizione:

primo approccio con un software di sintesi vocale (uso di CARLO II: ad ogni pressione di un tasto corrisponde una percezione uditiva che permette un aggiustamento (feed back) ed una diminuzione degli errori.

Obiettivi specifici di apprendimento:

conoscere i benefici di una sintesi vocale (continuo feed-back del sistema percettivo scrittura-udito)


Strumenti e risorse:

Personal computer / Periferiche
  • personal computer
  • attivazione dell'accesso facilitato per la tastiera (filtro tasti per ridurre velocità di ripetizione ed ignorare eventuali pressioni involontarie) e per il controllo del puntatore (così da spostare il puntatore con il tastierino numerico).
Software
CARLO II (Anastasis Bologna): software utilizzato soprattutto nella fase di comunicazione e per le capacità di fornire un feed-back uditivo.
Altro
griglia copritastiera per la separazione dei singoli tasti

Documentazione:

  • diario di bordo (docenti)
  • questionari di monitoraggio: in itinere
  • fotografie
  • altri prodotti:

Modalità di lavoro:

Metodologia didattica
  • lavoro individuale
  • lavoro di gruppo
Organizzazione del lavoro
  • allievi tutor
  • docenti curriculari e di sostegno
Strategia didattica
  • tutoriale
  • lezioni individualizzate
Tempi
>10 ore
i tempi prolungati sono necessari affinchè l'allievo possa ben controllare il funzionamento di ciascun software proposto e la loro sinergia

Criteri di valutazione :

  • osservazione costante dell'uso del software
  • prove di scrittura sotto dettatura ed in autonomia

Accessibilità strumenti / personalizzazione :

Personalizzazione attività per il diversamente abile

  • per la fase propedeutica (in classe) era idoneo il software didattico CARLO II;
  • per le fasi successive (vera e propria catalogazione con il software da noi elaborato "La mia biblioteca) è stato ritenuto idoneo JAWS;

Accessibilità strumenti software

  • accessibilità da tastiera
  • compatibilità con le caratteristiche del sistema operativo
  • non unicità del canale informativo-comunicativo: feed back uditivo-visivo-cinestetico pressorio

Esperienza:

Prima di giungere a questa tappa l'allievo, già motivato di suo e stimolato dal personale docente ad un continuo miglioramento, ha imparato a scrivere, a conoscere l'autocorrettore di word. Poi ha conosciuto i vantaggi della sintesi di CARLO (software molto adatto per soggetti che compiono errori nella fase di scrittura per problemi nella codifica e decodifica scrittoria). D'altra parte la patologia inficia gli out-put motori e linguistici: la difficoltà nel parlare disturba la codifica scrittoria per scarso auto-feed back e così nasce l'errore ortografico. In sinergia a tutto ciò si è provveduto a stimolare l'allievo attraverso attività scolastiche di tipo psicomotorio finalizzate ad una migliore coscienza e conoscenza del sè corporeo (moticità fino-grosso motoria ed un sempre pìù adeguato, in relazione alla disabilità, controllo prattognosico). Ne ha beneficiato la postura globale ed il movimento settoriale finalizzato alla video scrittura.
fase propedeutica alla catalogazione
Attività principale

Descrizione:

inserimento dati (autore, titolo, casa editrice, anno di edizione) all'interno di semplici tabelle word

Obiettivi specifici di apprendimento:

  • conoscere la struttura dei libri (la copertina, le pagine interne) e le informazioni utili alla catalogazione
  • dove si trova l'autore, il titolo, la casa editrice, l'anno di edizione.
  • che cosa è un genere: prosa, poesia, ecc...

Strumenti e risorse:

Materiale cartaceo
stampe delle tabelle in word
Personal computer / Periferiche
  • personal computer e stampante
  • attivazione dell'accesso facilitato per la tastiera (filtro tasti per ridurre velocità di ripetizione ed ignorare eventuali pressioni involontarie) e per il controllo del puntatore (così da spostare il puntatore con il tastierino numerico).
Software
CARLO II
Altro
da questa fase in poi la griglia copritastiera si è resa inutile per l'aggiustamento posturale e relativo alla motricità fino-motoria

Documentazione:

  • diario di bordo (docenti)
  • questionari di monitoraggio: in itinere
  • fotografie
  • altri prodotti:

Modalità di lavoro:

Metodologia didattica
  • lavoro di gruppo
  • lavoro individualizzato
Organizzazione del lavoro
  • persone coinvolte:
    1. allievi tutor, in classe (postazione multimediale)
    2. docenti di sostegno: in classe e lezioni individualizzate (piccolo laboratorio di computer)
  • attività: utilizzazione della tabella in word per un primo sistema di "catalogazione semplice"
Strategia didattica
tutoriale (in alcuni momenti con allievi ed in altri con il docente di sostegno)
Tempi
>10 ore
i tempi lunghi sono giustificati dalle necessità di conoscere la topografia dlle copertine, i riferimenti semiotici e saper utilizzare le tabelle
Prodotti
  • stampa di tabelle in word per le verifiche
  • floppy disk da portare a casa e continuare il lavoro attraverso l'operatrice privata (pedagogista)

Criteri di valutazione :

verifica attraverso osservazione diretta del docente di sostegno del numero e della tipologia degli eventuali errori

Accessibilità strumenti / personalizzazione :

Personalizzazione attività per il diversamente abile

  • inizialmente utilizzo della tabella word per inserimento dati (prima fase);
  • successivamente utilizzo del software CARLO II per il feed back uditivo (tasto-suono) per avvicinarsi ad utilizzare al meglio lo stesso software ed autocorreggersi per gli eventuali errori;

Accessibilità strumenti software

  • accessibilità da tastiera
  • compatibilità con le caratteristiche del sistema operativo
  • non unicità del canale informativo-comunicativo: feed back uditivo-visivo-cinestetico pressorio

Esperienza:

Nella schedatura dei libri l'uso delle tabelle di word va molto bene in un primo momento di conoscenze della video-scrittura. Nel passaggio al software CARLO non era possibile tuttavia importare totalmente la tabella (mancavano le linee verticali ed orizzontali della tabella). L'allievo poteva scrivere i contenuti proposti (autore, titolo, casa editrice, anno di edizione) ma non aveva la possibilità di utilizzare il tasto "tab" per il cambiamento di campo. Tanto meno era possibile importare elaborazioni su access. Ecco perchè nella fase di catalogazione più ufficiale si è passati ad un altro software che permettesse la coesistenza tra più sistemi.

catalogazione
Attività principale

Descrizione:

utilizzazione completa del software appositamente elaborato "La mia biblioteca", con inserimento totale dei dati (anche il genere ed il numero di collocazione), qui  meramente esemplificativi.

Obiettivi specifici di apprendimento:

  • completare le fasi della catalogazione (genere e numero progressivo)
  • utilizzare un vero di sistema di catalogazione ed abbandonare le tabelle in word
  • utilizzare la sintesi vocale (feed back)

Strumenti e risorse:

Materiale cartaceo
stampe dei materiali per verifiche e contatti con l'assistente di biblioteca
Personal computer / Periferiche
  • personal computer e stampante
  • attivazione dell'accesso facilitato per la tastiera (filtro tasti per ridurre velocità di ripetizione ed ignorare eventuali pressioni involontarie) e per il controllo del puntatore (così da spostare il puntatore con il tastierino numerico).
Software
Screen Reader JAWS (Subvision Milano). Il software viene utilizzato come sintesi vocali e per la sua compatibilità con il sistema operativo Windows.

Documentazione:

  • diario di bordo (docenti)
  • questionari di monitoraggio: in itinere
  • video
  • altri prodotti:stampa del materiale catalogato e del servizio prestiti

Modalità di lavoro:

Metodologia didattica
individuale
Organizzazione del lavoro
  • docente di sostegno (in biblioteca d'istituto)
  • operatrice privata (in biblioteca d'istituto)
  • attività:

a) catalogazione "assistita" dall'opratore (per sfogliare le pagine interne) e sollecitare dove cercare le informazioni (approccio metacognitivo)

Strategia didattica
  • tutoriale
  • alcune fasi di lavoro in autoapprendimento
Tempi
>10 ore
è la macro-unità didattica: gli ultimi tre - quattro mesi di scuola
Prodotti
stampe degli elenchi, se richiesti dall'assistente di biblioteca

Criteri di valutazione :

osservazioni iniziali, in itinere e finali da parte dei docenti di sostegno che coordinano il progetto (verifica immediata attraverso lo schermo del lavoro di catalogazione e/o prestito prodotto);

Accessibilità strumenti / personalizzazione :

Personalizzazione attività per il diversamente abile

in questa fase vine utilizzato il software JAWS soprattutto per la sintesi vocale che ben si implementa con il software Access "La mia biblioteca" (ciò non avveniva nell'uso di CARLO II con lo stesso database)

Accessibilità strumenti software

  • accessibilità da tastiera
  • compatibilità con le caratteristiche del sistema operativo
  • non unicità del canale informativo-comunicativo: feed back uditivo-visivo-cinestetico pressorio

Esperienza:

Gli allievi della quarta classe hanno elaborato, coordinati dal docente di Informatica, hanno elaborato il software "La mia biblioteca" (utilizzando il programma access), hanno impostato i colori proposti dall'allievo diversamente abile, rispettandone il piacere ed il valore cromatico, una sollecitzione intima e personale che permette ad ogni individuo di trovarsi a proprio agio in "quel" conteso definito e che non può certo essere omologata. È una fase molto importante che non si riduce solo all'atto meccanico della schedatura dei materiali ma che prevede l'importante servizio "prestiti" per mantenere l'allievo in socializzazione, attraverso quegli scambi comunicazionali che ci fanno sentire bene, accettati e riconosciuti come persone e come soggetti che svolgono un'attività socialmete definita, considerando anche che egli continuerà a svolgere tale mansione anche al termine dell'iter scolastico.