Creazione di mappe cognitive
Di Fresco, Restivo, Invidiato
Descrizione: Si sta realizzando una esperienze pilota volte alla ideazione, elaborazione e sperimentazione in classe di percorsi di apprendimento basati sull'uso delle tecnologie multimediali con software dalle caratteristiche di accessibilità. Tali percorsi saranno realizzati nella logica dell'inclusione del disabile nel gruppo classe e si avvarranno della collaborazione di più docenti dello stesso consiglio di classe. Si prevede di stimolare gli studenti ad acquisire la capacità di elaborare mappe concettuali in forma multimediale, ma al contempo si vuole stimolare il consiglio di classe ad assumere la metodologia della elaborazione sintetica, ad opera degli stessi studenti, quale prassi efficace e facilitatoria per l'acquisizione dei contenuti disciplinari ( ricaduta sulla didattica) La classe individuata come destinataria dell'innovazione didattica e quindi della sperimentazione è una seconda classe del corso per operatori dei servizi sociali, dove risulta inserita una alunna in situazione di handicap motorio, con conseguenti difficoltà di apprendimento. La ragazza ha un livello cognitivo discretamente adeguato all'età ma presenta grosse difficoltà sia nell'elaborazione scritta che nella coordinazione. La sperimentazione si calerà su due discipline del corso di studi, una dell'ambito tecnico-professionale e una dell'ambito umanistico. In particolare si opererà per la elaborazione di due moduli curriculari scelti ad inizio di anno scolastico per ciascuna disciplina, al fine di integrare coerentemente l'attività con il percorso di apprendimento. La competenza di elaborazione di mappa concettuale con i supporti tecnologici , una volta acquisita, dovrebbe trasferirsi ad altri contenuti di apprendimento, e ad altri ambiti disciplinari. L'obiettivo principale è quello di supportare il processo di apprendimento degli alunni, tramite l'acquisizione della competenza nella formulazione di mappe cognitive, da applicare in unità didattiche disciplinari. La mappa infatti oltre ad essere una rappresentazione simbolica, è un riduttore di complessità che permette di mettere in evidenza le caratteristiche essenziali di ciò che rappresenta. Per la ragazza disabile questo rappresenta un grosso vantaggio, in quanto faciliterà i suoi apprendimenti, e l'uso del PC la favorirà nella elaborazione scritta. La ragazza infatti fatica molto nella fase manipolativa degli strumenti di apprendimento. Paralleleamente il lavoro, poiché è presentato e condotto secondo la metodologia del cooperative leaning, offrirà agli studenti opportunità di migliorare le proprie competenze sociali e collaborative. L'ipotesi che sorregge la scelta del percorso di apprendimento è che la mappa cognitiva rappresentata graficamente al computer, possa agevolare la ragazza evitando inutili affaticamenti, ma anche che la realizzazione di una mappa concettuale presuppone e stimola nell'intero gruppo classe la comprensione dei contenuti, e successivamente la loro elaborazione, sintetizzazione, associazione e trasposizione grafica di quanto acquisito.

Area/e disciplinare/i: Area tecnico professionale, Area umanistica
psicologia e italiano
Livello scolare: Scuola secondaria di II° grado
istituto professionale di Stato industria e artigianato corsi servizio sociale
Età: 15 anni
Tipo disabilità: Minorazione motoria

L'ipotesi

L'ipotesi che sorregge la scelta del percorso di apprendimento è che la mappa cognitiva rappresenta graficamente la conoscenza, ma al contempo presuppone e stimola i processi di pensiero fondamentali alla sua realizzazione. Una rappresentazione grafica della conoscenza, prevede che i concetti o le parole chiave siano inseriti in forme geometriche (nodi) e che le relazioni ed i collegamenti tra questi, siano espressi attraverso linee o frecce, che esplicitano la relazione mediante parole-legame, processi di causa-effetto, analogie e somiglianze, resi in forma più o meno esplicita. Trattandosi di un'alunna che non presenta difficoltà a livello cognitivo o di base che interferiscono sul processo di apprendimento, la realizzazione di una mappa concettuale presuppone e stimola in primis la comprensione dei contenuti, e successivamente la loro elaborazione, sintetizzazione, associazione e trasposizione grafica attraverso le procedure sopra descritte. Il vantaggio successivo è la sua utilizzazione che da una parte comporta una fruibilità immediata che attiva processi di memoria, rievocazione e rielaborazione di concetti e relazioni, che spesso gli studenti disabili o con difficoltà di apprendimento faticano ad attivare, dall'altra eviterà all'alunna l'esecuzione di disegni tecnici e/o rappresentazioni grafiche a mano libera.  Una volta acquisita tale abilità, si dovrebbe stimolare negli studenti l'abitudine a fruirne per i diversi contenuti disciplinari, in modo tale da creare un patrimonio per l'intera classe che verrà coinvolta sia nella fase di elaborazione delle mappe sia nella loro utilizzazione.

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale è quello di supportare il processo di apprendimento degli alunni, tramite l'acquisizione di una competenza nella formulazione di mappe cognitive da applicare in unità didattiche disciplinari. La mappa infatti oltre ad essere una rappresentazione simbolica, è un riduttore di complessità che permette di evidenziare  le caratteristiche essenziali di ciò che rappresenta. Per una sua miglire fruibilità, la mappa dovrà essere facilmente cosultabile, di dimensioni ridotte  epossibilmente a visione sinottica su un'unica pagina.

Obiettivi metacognitivi:

1. Avviare processi di analisi e sintetizzazione dei contenuti
2. Supportare la capacità di individuare parole chiave e blocchi tematici
3. Far rappresentare graficamente una mappa concettuale, con blocchi tematici, sottoblocchi, collegamenti, approfondimenti di richiamo
4. Sollecitare il desiderio di ricerca finalizzata
5. Sollecitare l'apprendimento cooperativo
6. Stimolare i processi motivazionali e di interesse allo studio

Obiettivi didattici: 

supportare i processi di apprendimento di due moduli di studio curriculari, uno dell'ambito tecnico-professionale, l'altro dellambito umanistico

Obiettivi per la ragazza disabile:
- aumentare la stima di sé
- acquisire la capacità di sintetizzazione e schematizzazione autonoma dei contenuti con i moduli informatici
- assumere un ruolo-guida per gli altri compagni

I contenuti

Si prevedono 3 unità didattiche di cui la prima fatta in codocenza tra docenti di sostegno, mentre le rimanenti due unità saranno personalizzate e si applicheranno a contenuti disciplinari diversi, uno dell'ambito tecnico-professionale, l'altro dell'ambito umanistico, con la codocenza del docente curriculare e del docente specializzato nel sostegno.  In particolare la sperimentazione sarà applicata ad un contenuto disciplinare di psicologia e scienze dell'educazione ed ad un contenuto di italiano. Le fasi operativedi queste unità didattiche sono identiche, ma cambiano soltanto i contenuti su cui si applicano.

 Unità Didattica 1 (6 h) (copresenza dei docenti di sostegno)

Addestramento all'utilizzo del software predisposto alla realizzazione di mappe concettuali;
- Apertura e illustrazioni delle funzionlità offerte dal Software

-  Guida alla creazione di una mappa concettuale

- elaborazione della mappa

- Verifica


Unità Didattica 2    (10 h)   (copresenza docente di sostegno e docente curriculare)
 Psicologia: Il neonato e la prima infanzia: caratteristiche fisiche, cognitive, sociali e affettive

- ascolto in classe e sintesi del modulo disciplinare; individuazione della parole/chiave e sistemazione in bozza di mappa al PC

-  schematizzazione dei contenuti  in blocchi tematici e scomposizione  in eventuali sottoblocchi specifici

- collegamenti tra i blocchi tematici principali e  specifici

- elaborazione complessa dei blocchi specifici

- scelta delle parti da approfondire  con eventuali collegamenti ipertestuali (ricerca, Internet, Enciclopedia multimediale, libro di testo, sussidi speciali)

- sistemazione definitiva della mappa concettuale e argomentazione orale della stessa


Unità Didattica 3  (10 h)   (copresenza docente di sotegno e docente curriculare)
Italiano: Analisi del testo narrativo: le funzioni narrative

-  ascolto in classe e sintesi del modulo disciplinare; individuazione della parole/chiave e sistemazione in bozza di mappa al  PC

-  schematizzazione dei contenuti  in blocchi tematici e scomposizione blocchi tematici in eventuali sottoblocchi specifici

- collegamenti tra i blocchi tematici principali e  specifici

- elaborazione complessa dei blocchi specifici

- scelta delle parti da approfondire  con eventuali collegamenti ipertestuali (ricerca, Internet, Enciclopedia multimediale, libro di testo, sussidi speciali)

- sistemazione definitiva della mappa concettuale e argomentazione orale della stessa


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Focus integrazione

L'integrazione tra l'attività sperimentale che si propone alla studente disabile, ed il gruppo classe, è una delle condizioni indispensabili per la riuscita della sperimentazione. ci si basa sull'assunto Gestaltico che l'azione diretta alla struttura complessiva del gruppo porti ad una 'efficacia di gran lunga superiore a quella che si potrebbe ottenere con il lavoro individuale. si tratta di una modalità operativa che prende spunto e culmina nel lavoro cooperativo. ad ogni modulo operativo delle unità didattiche si farà ricorso alla metodologia del cooperative learning, puntando sulla interdipendenza positiva tra i membri del gruppo, la divisione dei compiti, la responsabilizzazione, la condivisione del lavoro, in un clima di sfondo connotato dallo stile democratico. L'integrazione non  si realizza solo nella fase operativa dell'elaborazione cognitiva, ma anche sui contenuti. I "contenuti-pretesto"saranno prorpio alcuni cntenuti curriculari, saranno argomenti delle singole discipline che il gruppo classe affronterà nel corso dell'anno.si prevede di utilizzare alcune tematiche curriculari, per l'attivazione di un modo di procedere, mentale e grafico allo stesso tempo, che dovrebbe in seguito trasferirsi a qualsiasi altro contenuto didattico.Gli studenti saranno impegnati assieme nell'analisi, sintesi e rielaborazione orale e scritta di moduli disciplinari che una volta conclusi e assimilati, potranno "accomodarsi" in un percorso di apprendimento che troverà punto di forza nella automatica rielaborazione cognitiva di mappe tematiche.L'integrazione infine si realizza in un terzo ambito, quello delle competenze professionali dei docenti, sia di sostegno che curriculari, senza le quali la riuscita dell'azione non sarebbe garantita. il docente curriculare sarà risorsa fondamentale per l'attività essendo il tramite tra il contenuto ed il risultato auspicato, svolgendo un ruolo di mediazione culturale che si affianca alla mediazione cognitiva e tecnica svolta dal docente specializzato. A tutto ciò si aggiunge l'integrazione che si cercherà di potenziare tra le competenze culturali e sociali di ogni singolo studente, disabile e normodotato. In particolare  sarà valorizzato il ruolo dei compagni "tutor dell'integrazione" che vengono nominati per svolgere questo ruolo socio-relazionale e cognitivo all'interno del gruppo classe.


Mappa concettuale del focus integrazione

La metodologia

Si prevede di intervenire in classe, nel periodo settembre-novembre 2006 con una presenza di due ore consecutive settimanali. L'attività sarà condotta da docenti coinvolti nel gruppo di ricerca del progetto, con competenza nel campo dell'informatica e del recupero delle disabilità e delle difficoltà di apprendimento. Dopo una fase iniziale di addestramento all'utilizzo del software, le unità didattiche saranno finalizzate a trasferire i contenuti disciplinari in mappe concettuali, all'interno delle quali inserire collegamenti ipertestuali esplicativi di richiamo e di approfondimento. Si prevede l'elaborazione cognitiva di due unità didattiche, una nell'ambito tecnico-professionale e una in ambito umanistico. L'attività sarà condotta per piccoli gruppi: nella fase di addestramento, prevista anche fuori aula, il gruppo sarà composto dalla ragazza disabile e dai suoi compagni tutor per l'integrazione. Nella fase operativa, oltre i suddetti elementi, si darà l'opportunità ad altri compagni di dare il proprio contributo, al fine di creare una rete di collaborazione nella rielaborazione concettuale e nell'inserimento dei contenuti esplicativi e di approfondimento.

Per la ragazza disabile infatti, la cui problematica di natura fisica la porta a vivere un senso di diversità e isolamento, la cooperazione diventa opportunità di integrazione, di scambio sociale, di condivisione di esperienza.

Il lavoro sarà anche motivo di incremento della stima di sé, che risulta carente nella ragazza o quantomeno poco stabile ed influenzata negativamente dagli impedimenti legati alle difficoltà di spostamento, movimento, autonomia fisica.

La metodologia didattica privilegiata sarà quella del cooperative learning; la perseveranza,l'interesse e la curiosità verso situazioni concrete dell'alunna disabile saranno i punti di forza; andranno sollecitate le sue esperienze percettive complesse, favorendo attività capaci di sopperire al deficit nel contesto sociale.verranno solleciatati gli interventi e l'integrazione. I tempi saranno relativi al reale ritmo di apprendimento dell'alunna.Il gruppo sarà messo di volta in volta nelle seguenti condizioni: interdipendenza positiva, responsabilità individuale, interazione faccia a faccia, uso appropriato delle competenze sociali, valutazione e revisione del lavoro. in alcuni momenti di lavoro si farà ricorso al brainstorming. L'intervento sui gruppi alunni sarà di 20-24 ore complessive e prevede attività di utilizzo del PC portatile con software a supporto della didattica. A conclusione di ogni intervento in classe, si prevede la compilazione di una scheda di registrazione sull'andamento del lavoro.

Gli strumenti

Risorse tecnologiche e strumentali. si farà uso del software INSPIRATION, di software applicativi di videoscriittura, presentazione elettronica, elaborazione dati, grafica, e supporti multimediali e non come enciclopedia, sussidi erickson, libri di testo, riviste. Sarù utilizzato un PC portatile, la stampante e un videoproduttore.

Risorse logistiche: il lavoro sarà svolto prevalentemente in classe, ma si prevede anche l'uso di un un'aula informatica con collegamento in rete e possibilità di videoproiezione per i momenti dimostartivi e di verifica collettiva.

Risorse umane. saranno utilizzati docenti con documentatata competenza ed esperienza nel recupero delle disabilità e delle difficoltà di apprendimento, con titoli attestanti la professionalità nel settore, una pedagogista e due docenti specializzati nelle attività di sostegno, cui vengono distribuiti i compiti: la pedagogista, referente , curerà la supervisione del lavoro ed il monitoraggio delle azioni, la presentazione del progetto ai odcenti ed ai genitori, l'elaborazione delle schede di osservazione e monitoraggio, la pubblicizzazione dell'iniziativa e tutte le azioni correttive di supporto. i docenti di sostegno, una abilitata nell'ambito tecnico e l'altra in ambito umanistico, opereranno la mediazione cognitiva e tecnico-operativa, secondo i presupposti procedurali e le finalità del progetto.

Altre risorse saranno i docenti del  consiglio di classe nel quale si opera, in quanto il loro contributo risulta fondamentale per la riuscita dell'iniziativa, specie per l'obiettivo della "ricaduta" sulla didattica e sul processo di insegnamento-apprendimento, ovvero trasferimento ad altri ambiti della competenza acquisita.

I tempi

Il progetto è strutturato in tre fasi:

Prima fase         Progettazione del percorso di apprendimento e creazione di un database finalizzato
                             alla creazione di mappe concettuali (entro giugno 2006);

Seconda fase    Sperimentazione in classe del percorso ideato (settembre-novembre 2006):

                            1° unità didattica si prevede entro la prima settimana di Ottobre

                           2° unità didattica si prevede nel mese di Ottobre

                           3° unità didattica si prevede nel mese di Novembre

                        
Terza fase         Revisione e pubblicazione del percorso (dicembre 2006).

Esperienza

RELAZIONE SULL'ESPERIENZA a cura di Patrizia Di Fresco


L'esperienza attivata nel primo trimestre dell'anno scolastico 2006/07 con percorsi di apprendimento basati sull'uso delle tecnologie informatiche ed in particolare con software accessibile ad alunni in situazione di handicap si è conclusa come previsto a fine dicembre 06.
L'esperienza è stata realizzata nella logica dell'inclusione del disabile nel suo gruppo classe, e si è avvalsa della collaborazione di diversi docenti dello stesso consiglio di classe.
L'obiettivo generale del lavoro è stato quello di avviare gli studenti ala realizzazione autonoma di mappe concettuali relative a contenuti di studio. Obiettivi specifici di apprendimento sono stati definiti sia per il gruppo classe che per la ragazza disabile che ha preso parte alla sperimentazione.


FASE PROPEDEUTICA: LA PRESENTAZIONE DEL LAVORO AL C.D.C. e AL GLIS

Prima ancora di avviare quanto programmato il lavoro è stato presentato al consiglio di classe e al gruppo di lavoro per l'integrazion scolastica istituito ai sensi della l.104/92, come una attività sperimentale, con la connotazione di "innovazione didattica speciale".
La proposta infatti ha previsto l'utilizzo dei moduli informatici a pieno supporto della didattica, durante le ore curriculari, con un capovolgimento della metodologia di insegnamento-apprendimento, prevalentemente basata, nella nostra scuola, specie nel biennio, sull'offerta di schemi o mappe concettuali da parte dei docenti, a completamento delle spiegazioni e della lettura ed analisi dei libri di testo: la realizzazione delle mappe concettuali invece non è stata prevista ad opera dei docenti, bensì degli alunni.
Il carattere "speciale " è stato attribuito all'esperienza in quanto ha coinvolto una alunna disabile e per ciò stesso con bisogni educativi speciali, cui sono state offerte metodiche particolari, prime fra tutte quelle del tutorato e dell'apprendimento cooperativo.
In questa fase sono stati informati i docenti, gli specialisti dell'ASL, i genitori; si sono individuati i docenti da coinvolgere nel lavoro in aula: due docenti curriculari (di psicologia e di italiano) e due docenti di sostegno; si sono stabiliti i tempi di intervento (mediamente due ore settimanali) , sono stati condivisi i contenuti da trattare per la successiva elaborazione concettuale schematica; si è definita la metodologia, basata sul cooperative learning; si sono predisposti gli strumenti necessari ( un personal computer portatile, con software diversi, utili alla realizzazione di schemi e diagrammi) e si è prenotata l'aula informatica per le attività di gruppo.


1^ FASE: L'AVVIO DELLA SPERIMENTAZIONE ( 1^ UNITA' DIDATTICA)

La prima fase del lavoro è stata dedicata, come previsto, all'addestramento degli studenti all'uso del PC portatile e del nuovo software individuato come quello più pertinente per la realizzazione delle mappe concettuali: "Inspiration"
Il gruppo alunni non ha tardato a prender dimestichezza con hardware e software; ha subito trasferito le competenze acquisite lo scorso anno in TIC ( disciplina curriculare sulle tecniche di informazione e comunicazione con strumenti multimediali), sul nuovo strumento e sul nuovo programma. In tempi brevi infatti è riuscito a sintetizzare un contenuto dell'azione didattica, a titolo esemplificativo.
La ragazza con difficoltà motoria ha reso necessario il ricorso ad alcuni comandi su tastiera, in alternativa al mouse, con il quale non aveva padronanza, non riuscendo a controllare i movimenti fini. L'altro ostacolo che avrebbe potuto rendere poco accessibile il nuovo software era la sua descrizione in lingua inglese, compreso il menù ed i comandi per la varie opzioni. Ma le icone sono state di supporto e di alternativa alla lingua straniera, per cui in breve non vi è stata alcuna difficoltà nella gestione dell'intero programma.

2^ FASE: LA SECONDA UNITA' DIDATTICA

Nella seconda fase si è dato ampio spazio al lavoro sperimentale, concependolo come prassi didattica per l'acquisizione dei contenuti curriculari.
L'azione ha riguardato i contenuti di un modulo di psicologia: con la docente infatti si è proceduto, secondo quanto programmato, con una tassonomia di indicazioni e operazioni, utili a condurre gli allievi alla produzione di alcune mappe concettuali.
Inizialmente infatti si sono indirizzati gli studenti ad identificare le parole chiave della spiegazione, successivamente ad indicarne i blocchi tematici corrispondenti, i sottoblocchi, i collegamenti.
Il docente di sostegno ha supportato il lavoro metacognitivo, l'elaborazione e la trasposizione dei contenuti trattati, nella forma sintetica e schematica, prestando molta attenzione alla ragazza disabile e curando molto l'aspetto socio-relazionale e cooperativo.
Nel corso dell'attività ciascuno ha realizzato la propria mappa concettuale, prima in cartaceo e poi su formato elettronico, e al termine di questa fase della sperimentazione i ragazzi sono stati in grado di produrre direttamente al PC alcune mappe concettuali di contenuti didattici appena trattati, dando adito all'efficacia dell'intervento e del loro coinvolgimento attivo. Qualche adattamento personalizzato è stato necessario anche in questa fase per favorire la fruibilità di hardware e software alla ragazza con disabilità motoria.

3^ FASE: LA TERZA UNITA' DIDATTICA

Nella terza fase del lavoro si sono messi i ragazzi alla prova: allenati e ben addestrati all'uso dei programmi per la realizzazione di schemi e diagrammi, in tempi molto brevi sono stati in grado di sintetizzare argomenti trattati con il docente curriculare di italiano, seguendo comunque le fasi di approccio alla schematizzazione, indicate dal docente e descritte sopra. Anche qui il ruolo del docente di sostegno è stato determinante per la realizzazione delle mappe concettuali e l'assemblaggio dei lavori dell'intero gruppo classe.
Questa unità didattica ha concluso il lavoro programmato, che può essere inteso come prima azione di validazione dell'esperienza.

L'ANDAMENTO DEL LAVORO E LE MODIFICHE AL PROGRAMMA

Il lavoro si è svolto secondo quanto stabilito in fase di progettazione: sono stati rispettati i tempi complessivi e le fasi programmate, si è seguita la metodologia prevista, si è utilizzato il software specifico.
Si è dovuta però operare in alcune fasi la sostituzione dei docenti di sostegno previsti nel progetto, poichè si sono dovuti assentare per motivi personali. Il passaggio delle consegne al nuovo operatore è avvenuto in tempi brevi ed il lavoro non ha risentito metodologicamente del cambiamento.
Altra modifica ha riguardato i tempi delle singole unità didattiche: un po’ più breve del previsto è stata la prima, in quanto i ragazzi hanno appreso subito l'utilizzo dei nuovi hardware e software; più ampia la seconda, per dare spazio al completamento del lavoro di sintesi del modulo della disciplina, che era piuttosto ampio; conseguentemente più breve il terzo modulo, che comunque ha raggiunto ugualmente il risultato auspicato.
Anche il software è stato in parte sostituito da word e orgchart: non avendo possibilità di installare il programma se non su una unica macchina, il gruppo classe aveva poche opportunità di lavorare in tandem con il piccolo gruppo, e la motivazione era invece elevata. Si è preferito allora porre tutti nelle stesse condizioni, svolgendo l'attività in una aula informatica, dove contemporaneamente potevano dedicarsi alla produzione degli schemi con analoga efficacia.
Per problemi organizzativi non si è riusciti a creare il momento di confronto con altro gruppo classe, rimandando al rientro dalle vacanze natalizie questa fase, prevista come opzionale nel progetto.
In alcune delle giornate previste per la sperimentazione la ragazza disabile è stata assente, per motivi di salute. Ci si trovava di fronte alla scelta di "aspettarla", considerato che il lavoro era stato programmato prevalentemente per lei, o di procedere ugualmente , onde evitare un accumulo di tempi da recuperare ed evitare anche che il gruppo classe vivesse il lavoro come esclusivo per la compagna.
Si è proceduto dinamicamente, con una buona dose di buon senso, affidando alle circostanze la soluzione migliore. Diverse volte quindi si è proceduto ugualmente, facendo recuperare alla ragazza la volta successiva quanto fatto dai compagni.

ASPETTI DI ACCESSIBILITA'

Considerato che l'ostacolo principale per la nostra disabile è stato l'uso del mouse ( la sua patologia motoria infatti non consente un controllo dei movimenti fini e della coordinazione volontaria) e che anche la postura spesso in posizione accasciata o leggermente laterale pregiudicava la capacità di resistenza nel tempo dello svolgimento del compito, si è dovuto provvedere a rendere più accessibile l'hardware e di conseguenza l'ingresso al software secondo i principi del design for all:                                                                                                                                                    - ricorrendo ai comandi a tastiera
- tollerando gli errori
- utilizzando spazi larghi funzionali alle capacità di spostamento, di postura e di dimensione del corpo
- tutorando le operazioni con l'aiuto dei compagni, che diventavano protesi facilitatorie e di sollievo alle operazioni strumentali.
Il software in lingua inglese è stato reso accessibile con la mediazione cognitiva da parte del docente di sostegno e con la memorizzazione delle funzioni indicate dalle diverse icone del menù. Non è stato infatti necessario creare un menù in lingua italiana, né un promemoria per le diverse opzioni.
Gli altri supporti utilizzati ( word, power point, orgchart collegamento internet) presentavano barriere di accessibilità se e quando privilegiavano l'uso del mouse. Nei casi in cui non lo si è potuto sostituire con comando a tastiera ( molti siti su internet ad esempio non lo prevedono) si è fatto affidamento al lavoro di tutoraggio da parte dei compagni, offerto con spirito di solidarietà e collaborazione alla pari.                                                                                                                    Per la nostra ragazza, come per altri soggetti che presentano difficoltà motorie o di ipovisione, nonché di concentrazione, l'ingrandimento delle icone su cui dare il comando di avvio o di apertura di funzione, consentirebbe un accesso migliore e meno difficoltoso. Tale possibilità non la si ritrova nemmeno con il pacchetto office, che viene utilizzato largamente in ogni esercitazione di videoscrittura e produzione di testi o elaborazione di tabelle. 

LA METODOLOGIA

Metodologicamente si è sempre operato con la tecnica del cooperative learning, puntando sulla interdipendenza positiva tra i membri del gruppo , la divisione dei compiti, la responsabilizzazione, la condivisione del lavoro, in un clima di sfondo connotato prevalentemente dallo stile democratico.
I ragazzi venivano messi di volta in volta nelle condizioni previste dalla metodologia: interazione faccia a faccia, scambio delle competenze, interdipendenza e attribuzione dei compiti, attribuzione di responsabilità individuale, valutazione e revisione dei prodotti. Spesso la lezione ha preso avvio dal breinstorming, al fine di coinvolgere gli studenti in un lavoro di ripresa delle conoscenze già acquisite.


FOCUS INTEGRAZIONE : IL CLIMA DIDATTICO.EDUCATIVO E SOCIO-RELAZIONALE

Come rilevabile dalle schede di registrazione delle singole attività proposte alla classe ad ogni incontro si è creato un clima didattico educativo favorevole all'integrazione, capace di integrare a pieno titolo la sperimentazione con il piano di lavoro previsto per la classe e di favorire forme di cooperazione e interazione.
I docenti coinvolti nell'innovazione didattica infatti hanno registrato un buon livello di collaborazione tra gli alunni, una dinamica relazionale serena e tranquilla, aperta alla socializzazione delle scelte ed alla condivisione dei risultati; una buona tenuta della disciplina ha fatto da sfondo alle attività. Operativamente si è spesso fatto ricorso alla divisione di ruoli e di consegne, si è lavorato in piccoli gruppi e con il supporto del tutoring per la ragazza disabile.
Il lavoro ha favorito intese affettive e operative: il gruppo infatti si suddivideva autonomamente in piccoli gruppi che rispondevano ad entrambi i criteri della corrispondenza socio-affettiva e dell'intesa produttiva, senza per questo cristallizzasi in relazioni chiuse o tipiche di sottogruppi non flessibili. Non sono emersi atteggiamenti competitivi, il clima operativo è stato per lo più democratico e basato sul confronto. Gli elementi più capaci, sia per quanto riguarda l'uso delle tecnologie informatiche che per quanto riguarda le capacità di realizzare al PC le mappe concettuali, hanno dato suggerimenti a coloro che per qualche motivo ne facevano richiesta.
A conclusione del modulo disciplinare è stato stampato il prodotto finale e si sono distribuite le parti per una revisione, senza per questo attribuirne titolarità ad alcuno. Questo non ha destato alcuna richiesta di riconoscimento individuale, essendo stato vissuto il lavoro realmente come lavoro dell'intero gruppo.
Come previsto dal progetto, un altro aspetto dell'integrazione doveva riguardare al collaborazione tra i docenti curriculari e di sostegno. Nell' agito si è creata una intesa positiva e propositiva: mentre il docente della disciplina proponeva i contenuti e dava spunti per il lavoro di sintetizzazione dell'argomento in forma scritta, il collega di sostegno stimolava l'attenzione degli studenti verso le parole chiave, i concetti principali, le forme in cui poi tali concetti potevano rendersi graficamente, anche collegati tra loro, con le ulteriori specificazione descrittive. Il tutto lasciando comunque a ciascuno la possibilità di personalizzare le diverse indicazioni. I prodotti infatti, per quanto siano stati assemblati su unico file, mostrano una diversità di impostazione grafica e di elaborazione concettuale.
Si evidenzia infine che quanto via via svolto è stato socializzato in consiglio di classe.


LA VERIFICA DEGLI OBIETTIVI

Dalle osservazioni effettuate e dai prodotti realizzati è possibile affermare quanto segue.

I seguenti obiettivi metacognitivi previsti dal progetto sono stati pienamente raggiunti dalla maggioranza dei partecipanti:
1. Avvio di processi di analisi e sintetizzazione dei contenuti
2. Capacità di individuare parole chiave e blocchi tematici
3. Rappresentazione grafica di una mappa concettuale, con blocchi tematici, sottoblocchi, collegamenti, approfondimenti di richiamo
4. Stimolo del desiderio di ricerca finalizzata
5. Apprendimento cooperativo
6. Stimolo dei processi motivazionali e di interesse allo studio
Sono infatti state realizzate diverse mappe concettuali in piccolo gruppo e poi assemblate in unica versione condivisa con l'intera componente. Il coinvolgimento registrato nei diversi momenti di attività è sempre stato positivo e propositivo, e l'interesse ai contenuti da elaborare è stato sempre più che adeguato.

Analogamente sono stati perseguiti gli obiettivi didattici che si erano posti:
apprendimento di due moduli di studio curriculari, uno dell'ambito tecnico-professionale, l'altro dell'ambito umanistico: gli studenti infatti hanno "imparato-facendo", ovvero hanno acquisito contenuti ed abilità dei moduli disciplinari proposti, riuscendo a trasferirli nelle mappe concettuali realizzate, quasi contemporaneamente, in cartaceo e al PC.

Tra gli obiettivi specifici per la ragazza disabile risulta decisamente aumentata l'autostima dell'alunna, avendo ella provato grande soddisfazione nel partecipare al lavoro nonostante le difficoltà motorie e di spostamento e nel collaborare con il gruppo; inoltre da quanto prodotto dalla stessa, si può dire acquisita pienamente la capacità di sintetizzazione e schematizzazione dei contenuti con i moduli informatici, seppur con gli aiuti fisici necessari ( al sopraggiungere della stanchezza subentrava ad esempio il prompt fisico della compagna).
Non risulta invece raggiunto pienamente quanto prefisso a proposito del ruolo guida auspicato per lei: a causa delle diverse assenze già citate, infatti, non ha potuto svolgere il ruolo di principale protagonista e figura di riferimento per gli altri compagni, come invece poteva verificarsi!

LA VALUTAZIONE DELL'ESPERIENZA

Dal monitoraggio in itinere effettuato durante la sperimentazione non sono emerse situazioni di difficoltà particolari, né dal punto di vista tecnico né dal punto di vista procedurale.
I presupposti del lavoro , ovvero l'offerta di una metodologia innovativa, che ponesse gli studenti nelle condizioni di produrre mappe concettuali contestualmente alle spiegazioni e prevalentemente in forma autonoma, con l'ausilio della tecnologia moderna, sono stati convalidati dai risultati raggiunti dal gruppo classe.
Anche il livello di gradimento dell'esperienza appare soddisfacente. Questo dato emerge non solo dal monitoraggio effettuato sugli allievi, ma anche dal fatto che a volte, per terminare una mappa concettuale avviata in aula, il lavoro veniva completato a casa e riportato la volta successiva su apposito file.
Punto di forza del lavoro è stato senza dubbio l'impegno degli allievi ed il loro interesse a lavorare con gli strumenti informatici, nonché la loro disponibilità a cooperare in maniera efficace.
Positiva anche la cooperazione tra i docenti conduttori delle attività.
Punto debole: le assenze della ragazza disabile e di altri componenti il gruppo classe, che non hanno potuto cooperare a pieno al lavoro.
Problematiche superate: l' iniziale difficoltà a cogestire la spiegazione orale con la contestuale trasposizione sintetica scritta, è stata risolta con una suddivisione di tempi, per cui immediatamente dopo una argomentazione globale si dava spazio alla elaborazione scritta, a volte sul quaderno, più spesso direttamente al computer; inoltre quando il portatile o l'aula informatica non erano più disponibili , si ovviava all'inconveniente lavorando solo con il cartaceo, trasferibile poi in formato word.
La ripetibilità dell'esperienza, tratto fondante di qualsiasi lavoro di ricerca sperimentale, appare garantita: preparando debitamente gli allievi all'uso dei programmi adatti ad una organizzazione sintetica di argomentazioni, (gli stessi software utilizzati in questa sperimentazione o altri ancora), si potrà procedere seguendo le indicazioni operative della didattica-cooperativa tra i docenti conduttori, nonché seguendo le fasi del cooperative learning, che si è rivelato efficace e pertinente alla produzione.
Con il nostro gruppo classe infatti si ipotizza di dare continuità al lavoro, estendendolo ad altre discipline per le quali sia possibile e pertinente operare con mappe concettuali.

 

 

1 Unità didattica
Attività principale

Descrizione:

Nella prima unità didattica si prevede una fase iniziale di addestramento all'utilizzo del software "INSPIRATION" . In questa fase si procederà ad avviare la ragazza disabile e il gruppo classe alla conoscenza delle diverse funzioni del programma per poi trasferire i contenuti disciplinari in mappe concettuali, nelle quali inserire collegamenti ipertestuali esplicativi, di richiamo e di approfondimento. In questa Unità si prevede una presenza con le due docenti specializzate.

Unità Didattica 1 (6 h)

Addestramento all'utilizzo del software predisposto alla realizzazione di mappe concettuali;

  • Apertura e illustrazioni delle funzionlità offerte dal Software
  • Guida alla creazione di una mappa concettuale
  • Elaborazione della mappa
  • Verifica

Obiettivi specifici di apprendimento:

Avviare un processo di uso appropriato delle funzioni del Software

Strumenti e risorse:

Materiale cartaceo
libri di testo
Personal computer / Periferiche
PC Portatile
Software

Programma "INSPIRATION"

Altro
internet, enciclopedia multimediale, Sussidi Erickson, Software didattici

Documentazione:

  • questionari di monitoraggio: in ingresso, sulle aspettative dei partecipanti
  • fotografie
  • altri prodotti:

    Il lavoro sarà documentato tramite le annotazioni dei docenti di sostegno che conducono l'attività in classe.

    Una scheda di registrazione dell'andamento del lavoro porrà in luce di volta in volta problematiche e punti di forza riscontrati, ed il livello di cooperazione attivato.

Modalità di lavoro:

Metodologia didattica
La metodologia didattica utilizzata sarà quella del lavoro con piccolo gruppo; il gruppo sarà messo di volta in volta nelle seguenti condizioni: interdipendenza positiva, responsabilità individuale, interazione faccia a faccia, uso appropriato delle competenze, valutazione e revisione lavoro.
Organizzazione del lavoro

Nella fase iniziale il lavoro è collegiale con la mediazione culturale del docente curriculare e la mediazione cognitiva del docente di sostegno; il gruppo classe contribuisce con proposte condivise

Nella seconda fase solo un piccolo gruppo trasferirà le proposte lavorando sul Pc.

L'attività è prevista nella fase di addestramento fuori aula e precisamente all'interno di un laboratorio.

Strategia didattica
Prevalentemente tutoriale.
Tempi
5-10 ore

I tempi di questa Unità didattica sono di 6 ore distribuite in 3 moduli operativi di 2h ciascuna.

Criteri di valutazione :

Al termine dell'U.D. gli alunni dovranno essere in grado di conosere ed utilizzare le opzioni del software. Sarà valutata la mappa relizzata dal piccolo gruppo secondo gli incdicatori di :competenze tecnica, originalità. collegamenti grafici, modificabilità.

Accessibilità strumenti / personalizzazione :

Personalizzazione attività per il diversamente abile

L'ostacolo per la nostra disabile è l'uso del mouse. la sua patologia motoria non consente un controllo dei movimenti fini e della coordinazione. anche la postura che spesso assume, in posizione accasciata o leggermente laterale pregiudica la capacità di resistenza nel tempo nello svolgimento del compito.

per questo motivo, e tenendo conto di queste difficoltà, si opererà in base ai principi del design for all:

  • flessibilità nell'uso degli strumenti tecnici
  • semplificazione dell'informazione, per assumere i caratteri dell'accessibilità
  • tolleranza agli errori
  • richiesta di sforzo fisico minimo
  • utilizzo di spazi larghi funzionali alle capacità dispostamento, di postura e di dimensione del corpo.

Accessibilità strumenti software

Il software che sarà utilizzato è in lingua inglese, e questo potrebbe essere di per sé elemento di non facile accessibilità al programma. Non esiste sul mercato italiano altro software per la realizzazione di mappe concettuali, come Ispiration, completo ed efficace allo scopo. L'ostacolo sarà superato con la mediazione cognitiva da parte del docente di sostegno e con l'eventuale stesura di un promemoria per le diverse opzioni del menù.

Inoltre, qualora non tutti i comandi potessero avvenire con tastiera, per l'uso del mouse si attiverà la forma del tutoraggio da parte dei compagni, che supporteranno il lavoro assumendosi il compito specifico.

Esperienza:

la prima unità didattica si è svolta senza alcun problema. gli studenti anzi hanno imparato l'uso delle funzioni del software inspiration in tempo breve, ovvero prima del previsto. sono stati capaci infatti di realizzare, a conclusione del secondo incontro formativo, una mappa concettuale sui contenuti del programma di psicologia che affronteranno durante l'anno scolastico. la ragazza disabile ha risposto bene alla proposta. per lei è stato necessario il supporto di facilitatori: .........................................................
2 Unità Didattica
Attività personalizzata

Descrizione:

In questa Unità didattica si prevede l'laborazione cognitiva di un modulo curriculare di Psicologia e di Scienze dell'educazione scelti ad inizio anno al fine di integrare coerentemente l'attività con il percorso di apprendimento. L'unità didattica si intitola:

" Il Neonato e la Prima Infanzia : caratteristiche fisiche, cognitive, sociali, e affettive"

Viste le grosse difficoltà nell'elaborazione scritta,l'alunna sarà supportata nella scrittura e nelle bozze grafiche delle mappe dal docente specializzato

le microunità sono le seguenti:

  • ascolto in classe e sintesi del modulo disciplinare ; individuazione della parole/chiave e sistemazione in bozza di mappa al PC
  • schematizzazione dei contenuti in blocchi tematici e scomposizione blocchi tematici in eventuali sottoblocchi specifici
  • collegamenti tra i blocchi tematici principali e specifici
  • elaborazione complessa dei blocchi specifici
  • scelta delle parti da approfondire con eventuali collegamenti ipertestuali (ricerca, Internet, Enciclopedia multimediale, libro di testo, sussidi speciali)
  • sistemazione definitiva della mappa concettuale e argomentazione orale della stessa

Obiettivi specifici di apprendimento:

Avviare processi di analisi e sintetizzazione dei contenuti e di individuazione delle parole chiave e dei blocchi tematici;

consolidare i processi di sintetizzazione dei contenuti e individuazione blocchi tematici;

rappresentare graficamente e saper organizzare una mappa

comprendere le diverse modalità di connessione tra i blocchi e sottoblocchi:logico-deduttiva, ipotetica, consequenziale, esplicativa

sostenere i processi di analisi dei contenuti

sollecitare il desiderio di ricerca finalizzata

far acquisire competenza nella creazione di collegamenti ipertestuali

Strumenti e risorse:

Materiale cartaceo
libri di testo
Personal computer / Periferiche
Pc portatile
Software
SOFTWARE "INSPIRATION", WORD, MICROSOFT ORGANIZATION CHART
Altro

Sussidi Erickson

Enciclopedia multimediale

software didattici

Internet

Documentazione:

  • questionari di monitoraggio: quesrtionari sulle aspettative dei partecipanti in entrata ed in uscita
  • fotografie
  • altri prodotti:Il lavoro sarà documentato tramite le annotazioni dei docenti di sostegno che conducono l'attività in classe.

    Una scheda di registrazione dell'andamento del lavoro porrà in luce di volta in volta problematiche e punti di forza riscontrati, ed il livello di cooperazione attivato.

    La mappa concettuale prodotta dal gruppo classe documenterà il percorso svolto e la sua efficacia

    Una azione di monitoraggio di fine modulo sarà curata per valutare l'indice di gradimento dell'esperienza delle diverse componenti coinvolte ( studenti, docenti e genitori)

Modalità di lavoro:

Metodologia didattica

La metodologia didattica privilegiata sarà quella del cooperative learning; il gruppo sarà messo di volta in volta nelle seguenti condizioni: interazione faccia a faccia, uso appropriato delle competenze, interdipendenza positiva, responsabilità individuale, valutazione e revisione del lavoro. In alcuni momenti di lavoro si farà ricorso al Brainstorming; in ogni caso ogni alunno curerà la trasposizione del contenuto di ogni fase del lavoro sul prorpio quaderno. la fase operativa al PC sarà guidata dall'alunno H con il piccolo gruppo.

Organizzazione del lavoro

Organizzazione del lavoro

Nella fase iniziale il lavoro è collegiale con la mediazione culturale del docente curriculare e la mediazione cognitiva del docente di sostegno; il gruppo classe contribuisce con proposte condivise

Nella seconda fase solo un piccolo gruppo trasferirà le proposte lavorando sul Pc.

L'attività è prevista nella fase di addestramento anche fuori aula e precisamente all'interno di un laboratorio.

Strategia didattica
Prevalentemente tutoriale
Tempi
5-10 ore
Questa Unità prevede 10 H e saranno svolte con la copresenza del docente di sostegno dell'ambito tecnico e il docente di psicologia

Criteri di valutazione :

In itinere i progressi degli alunni potranno fungere da parametro valutativo di acquisizione delle abilità ipotizzate.

Se la nostra alunna, con le lievi difficoltà cognitive e gli impedimenti legati alla motricità, e ancora con la cooperazione dei compagni sarà stata capace di realizzare quanto richiesto potremo dire di avere raggiunto gli obiettivi cognitivi e socio-relazionali previsti.

A seconda del risultato e del livello motivazionale e di competenza dei partecipanti, si ipotizza la spiegazione dell'unità disciplinare formulata in mappa cognitiva ad un gruppo classe differente dal proprio, dello stesso indirizzo di studi, attraverso la rappresentazione multimediale. A conclusione del lavoro saranno tabulati ed elaborati statisticamente i dati delle schede di registrazione dell'andamento del lavoro e del monitoraggio ad incrocio, per una analisi descrittiva ed interpretativa.

I criteri di valutazione saranno: livello di competenza acquisita, indice di gradimento del lavoro, indice di cooperazione, efficacia operativa

Accessibilità strumenti / personalizzazione :

Personalizzazione attività per il diversamente abile

L'ostacolo per la nostra disabile è l'uso del mouse. la sua patologia motoria non consente un controllo dei movimenti fini e della coordinazione. anche la postura che spesso assume, in posizione accasciata o leggermente laterale pregiudica la capacità di resistenza nel tempo nello svolgimento del compito.

per questo motivo, e tenendo conto di queste difficoltà, si opererà in base ai principi del design for all:

  • flessibilità nell'uso degli strumenti tecnici
  • semplificazione dell'informazione, per assumere i caratteri dell'accessibilità
  • tolleranza agli errori
  • richiesta di sforzo fisico minimo
  • utilizzo di spazi larghi funzionali alle capacità dispostamento, di postura e di dimensione del corpo.

Accessibilità strumenti software

Il software che sarà utilizzato è in lingua inglese, e questo potrebbe essere di per sé elemento di non facile accessibilità al programma. Non esiste sul mercato italiano altro software per la realizzazione di mappe concettuali, come Ispiration, completo ed efficace allo scopo. L'ostacolo sarà superato con la mediazione cognitiva da parte del docente di sostegno e con l'eventuale stesura di un promemoria per le diverse opzioni del menù.

Inoltre, qualora non tutti i comandi potessero avvenire con tastiera, per l'uso del mouse si attiverà la forma del tutoraggio da parte dei compagni, che supporteranno il lavoro assumendosi il compito specifico.

Esperienza:

La seconda unità didattica ha avuto l'esito sperato: il gruppo alunni è riuscito a realizzare diverse mappe concettuali relative ad un modulo disciplinare. hanno lavorato in piccolo gruppo secondo la metodologia del cooperative learning sino alla importante fase di condivisione e verifica del lavoro prodotto.

Il clima relazionale è sempre stato cooperativo e propositivo.

La maggioranza dei partecipanti  ha acquisito una competenza più che sufficiente nella elaborazione delle mappe concettuali.

3 Unità didattica
Attività personalizzata

Descrizione:

Questa Unità didattica prevede l'laborazione cognitiva di un modulo curriculare di italiano scelto ad inizio anno al fine di integrare coerentemente l'attività con il percorso di apprendimento. L'unità didattica si intitola:

"analisi del testo narrativo: le funzioni narrative"

le microunità sono le seguenti:

  • ascolto in classe e sintesi del modulo disciplinare; individuazione della parole/chiave e sistemazione in bozza di mappa al PC
  • schematizzazione dei contenuti in blocchi tematici e scomposizione blocchi tematici in eventuali sottoblocchi specifici
  • collegamenti tra i blocchi tematici principali e specifici
  • elaborazione complessa dei blocchi specifici
  • scelta delle parti da approfondire con eventuali collegamenti ipertestuali (ricerca, Internet, Enciclopedia multimediale, libro di testo, sussidi speciali)
  • sistemazione definitiva della mappa concettuale e argomentazione orale della stessa

Obiettivi specifici di apprendimento:

Avviare processi di sintetizzazione dei contenuti e di individuazione delle parole chiave;

consolidare i processi di sintetizzazione dei contenuti e individuazione blocchi tematici;

rappresentare graficamente e saper organizzare una mappa

comprendere le diverse modalità di connessione tra i blocchi e sottoblocchi:logico-deduttiva, ipotetica, consequenziale, esplicativa

sostenere i processi di analisi dei contenuti

sollecitare il desiderio di ricerca finalizzata

far acquisire competenza nella creazione di collegamenti ipertestual

Strumenti e risorse:

Materiale cartaceo
libri di testo
Personal computer / Periferiche
Pc portatile
Software
Software "INSPIRATION", WORD, MICROSOFT ORGANIZATION CHART
Altro

enciclopedia multimediale

Internet

sussidi erickson

software didattici

Documentazione:

  • questionari di monitoraggio: questionario sule aspettative dei partecipanti ad inizio modulo e a conclusione
  • fotografie
  • altri prodotti:

    Il lavoro sarà documentato tramite le annotazioni dei docenti di sostegno che conducono l'attività in classe.

    Una scheda di registrazione dell'andamento del lavoro porrà in luce di volta in volta problematiche e punti di forza riscontrati, ed il livello di cooperazione attivato.

    La mappa concettuale prodotta dal gruppo classe documenterà il percorso svolto e la sua efficacia

    Una azione di monitoraggio di fine modulo sarà curata per valutare l'indice di gradimento dell'esperienza delle diverse componenti coinvolte ( studenti, docenti e genitori)

Modalità di lavoro:

Metodologia didattica

La metodologia didattica privilegiata sarà quella del cooperative learning; il gruppo sarà messo di volta in volta nelle seguenti condizioni: interazione faccia a faccia, uso appropriato delle competenze, interdipendenza positiva, responsabilità individuale, valutazione e revisione del lavoro. In alcuni momenti di lavoro si farà ricorso al Brainstorming; in ogni caso ogni alunno curerà la trasposizione del contenuto di ogni fase del lavoro sul prorpio quaderno. la fase operativa sarà guidata dall'alunno H con il piccolo gruppo.

Organizzazione del lavoro

Organizzazione del lavoro

Nella fase iniziale il lavoro è collegiale con la mediazione culturale del docente curriculare e la mediazione cognitiva del docente di sostegno; il gruppo classe contribuisce con proposte condivise

Nella seconda fase solo un piccolo gruppo trasferirà le proposte lavorando sul Pc.

L'attività è prevista nella fase di addestramento anche fuori aula e precisamente all'interno di un laboratorio.

Strategia didattica
prevalentemente tutoriale
Tempi
5-10 ore
Questa Unità didattica sarà svolta dal docente di Italiano e dal docente di sostegno dell'ambito umanistico

Criteri di valutazione :

In itinere i progressi degli alunni potranno fungere da parametro valutativo di acquisizione delle abilità ipotizzate.

Se la nostra alunna, con le lievi difficoltà cognitive e gli impedimenti legati alla motricità, e ancora con la cooperazione dei compagni sarà stata capace di realizzare quanto richiesto potremo dire di avere raggiunto gli obiettivi cognitivi e socio-ralazionali previsti.

A seconda del risultato e del livello motivazionale e di competenza dei parteciapnti, si ipotizza la spiegazione dell'unità disciplinare formulata in mappa cognitiva ad un gruppo classe differente dal prorpio, dello stesso indirizzo di studi, attraverso la rappresentazione multimediale. A conclusione del lavoro saranno tabulati ed elaborati statisticamente i dati delle schede di registrazione dell'andamento del lavoro e del monitoraggio ad incrocio, per una analisi descrittiva ed interpretativa.

I criteri di valutazione saranno: livello di competenza acquisita, indice di gradimento del lavoro, indice di cooperazione, efficacia operativa

Accessibilità strumenti / personalizzazione :

Personalizzazione attività per il diversamente abile

L'ostacolo per la nostra disabile è l'uso del mouse. la sua patologia motoria non consente un controllo dei movimenti fini e della coordinazione. anche la postura che spesso assume, in posizione accasciata o leggermente laterale pregiudica la capacità di resistenza nel tempo nello svolgimento del compito.

per questo motivo, e tenendo conto di queste difficoltà, si opererà in base ai principi del design for all:

  • flessibilità nell'uso degli strumenti tecnici
  • semplificazione dell'informazione, per assumere i caratteri dell'accessibilità
  • tolleranza agli errori
  • richiesta di sforzo fisico minimo
  • utilizzo di spazi larghi funzionali alle capacità dispostamento, di postura e di dimensione del corpo.

Accessibilità strumenti software

Il software che sarà utilizzato è in lingua inglese, e questo potrebbe essere di per sé elemento di non facile accessibilità al programma. Non esiste sul mercato italiano altro software per la realizzazione di mappe concettuali, come Ispiration, completo ed efficace allo scopo. L'ostacolo sarà superato con la mediazione cognitiva da parte del docente di sostegno e con l'eventuale stesura di un promemoria per le diverse opzioni del menù.

Inoltre, qualora non tutti i comandi potessero avvenire con tastiera, per l'uso del mouse si attiverà la forma del tutoraggio da parte dei compagni, che supporteranno il lavoro assumendosi il compito specifico.

Esperienza:

anche la terza unità didattica ha avuto l'esito sperato: il gruppo alunni è riuscito a realizzare alcune mappe concettuali relative al  modulo disciplinare di Italiano. gli studenti  hanno lavorato in piccolo gruppo..

il clima relazionale è sempre stato cooperativo e propositivo.

La maggioranza dei partecipanti risultava già con  una competenza quasi discreta nella elaborazione delle mappe concettuali, a seguito della precedente unità didattica.