Vi racconto le avventure di orso Orsotto
Rosalba Grasso - Angela Galluzzo
Descrizione: Il progetto è stato ideato per un alunno di nove anni, che presenta ?Deficit cognitivo con disturbo del linguaggio e instabilità psicomotoria?, inserito in una seconda classe di scuola primaria. Il bambino timido e impacciato nella comunicazione, non riesce a manifestare adeguatamente emozioni e sentimenti e a porsi in relazione comunicativa con i compagni del gruppo-classe. Si esprime essenzialmente per manifestare bisogni primari, utilizzando comunemente la parola-frase. Il patrimonio lessicale è povero e infantile; le parole spesso risultano incomprensibili per notevoli difetti di linguaggio. Comprende messaggi molto semplici, legati al vissuto esperienziale e risponde positivamente a consegne elementari e immediate. Non sopporta le frustrazioni e per svolgere una qualunque attività didattica ha bisogno di una figura costante di riferimento che lo guidi e lo rassicuri sia sul piano affettivo che cognitivo. Accettato ed amato dai compagni, assume un ruolo gregario, tende ad isolarsi e il rapporto con gli altri bambini avviene solo se mediato dall?adulto. Alcuni alunni del gruppo classe, inoltre, presentano difficoltà di apprendimento, che richiedono interventi individualizzati e personalizzati.

Area/e disciplinare/i:  
linguistico-comunicativo-espressiva
Livello scolare:  
classe terza
Età: 9 anni
Tipo disabilità: Ritardo mentale

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La metodologia

Qualunque progetto, educativo-didattico, a nostro avviso, trova la sua “ragione di esistere” solo se considera, come ”asse portante” la scelta metodologica operata dai docenti.

In tal senso, il nostro ruolo assume la funzione di mediatore, creando opportunità di apprendimento che richiedono lo sforzo e l’impegno da parte di tutti in un rapporto di sostegno reciproco (cooperazione) che ha la funzione di consentire a ciascuno di portare avanti il proprio pensiero (pluralità delle intelligenze e degli stili cognitivi)

In questo assetto comunicativo del gruppo, ognuno (e particolarmente l'alunno diversamente abile) è posto nelle condizioni di esprimere liberamente se stesso, ma soprattutto il proprio modo di “costruire la realtà”.

In questa ottica, noi insegnanti diventiamo membri effettivi del gruppo, per questo la relazione è di tipo simmetrico in quanto tutti siamo coinvolti nello stesso impegno di ricerca (ricerca-azione, coinvolgimento degli attori) per la soluzione di un problema e/o di un compito.

Ciò è reso possibile dall’ascolto attento dell’altro, dove il nuovo si aggancia al già conosciuto ed i compiti richiesti sono adeguati alle modalità di funzionamento delle diverse intelligenze.

Le strategie

Dopo l'analisi della situazione di partenza e l'individuazione dei punti forti e deboli del guppo-classe, abbiamo previsto diversi assetti d’apprendimento:

  • Assetto duale
  • piccoli gruppi eterogenei ed omogenei
  • grande gruppo
  • Laboratorio multimediale
  • laboratorio motorio
  • laboratorio grafico-pittorico-plastico

Relativamente alle strategie abbiamo prescelto: peer tutoring, cooperazione, apprendimento per modellamento, strategia interattiva multimediale mediante l'utilizzo di supporti informatici.

L'organizzazione di attività laboratoriali, in cui ognuno impari a partecipare responsabilmente, collaborando con gli altri per il raggiungimento di un obiettivo comune, o l’attuazione di strategie didattiche quali quella del peer tutoring, in cui i bambini più dotati, insegnano a quelli in difficoltà, sono modalità utili per creare condizioni favorevoli all’apprendimento; il che vuol dire non solo creare rapporti interpersonali corretti che facilitino la comunicazione e portino alla maturazione di un adeguato “equilibrio affettivo e sociale” e alla costruzione di una “positiva” immagine di sé”, ma vuol dire anche utilizzare in concreto le relazioni sociali nell’attività d’insegnamento apprendimento.

La didattica laboratoriale si affianca ad altre proposte metodologiche con l’intento di offrire un ventaglio di possibilità, di “spazi conoscitivi”, di occasioni in cui il fare occupa la posizione centrale. I laboratori scelti per i nostri alunni sono in direzione della “differenziazione personalizzata”, per consentire a molti di loro il consolidamento e/o l’approfondimento dei livelli di conoscenze e di competenze linguistico-comunicativo-espressive possedute, per permettere a pochi altri l’acquisizione di prerequisiti indispensabili per la letto-scrittura, sempre e comunque, in ogni caso, attraverso il loro coinvolgimento a livello motivazionale.

Ogni attività laboratoriale prevista dal percorso si articolerà in tre fasi, strettamente interconnesse tra loro, che si svilupperanno nella stessa giornata e nei diversi ambienti scolastici quali: aula multimediale, aula adibita a palestra, la classe. Tutte le attività avranno inizio nell’aula multimediale e si concluderanno nella classe.

L'itinerario Metodologico

Creazione di un clima emotivamente liberatorio; predisposizione di situazioni stimolanti; creazione di occasioni di verbalizzazione; uso di tecniche di occasioni di stimolazione verbale; conversazione spontanea e guidata; occasioni di ascolto di produzione linguistica (fiabe, canti, poesie, filastrocche); attività motorie con istruzioni (gestuali, verbali, canore ecc); attività di manipolazione, grafico~pittorico-piastiche e verbalizzazione; attività di drammatizzazione spontanea e recitazione; attività di verbalizzazione attraverso il racconto di esperienze di gruppo e personali; attività dì vita pratica,; giochi per la conoscenza dello schema corporeo, giochi di ruolo, giochi per indovinare le azioni da compiere, giochi per eseguire istruzioni, giochi per la socializzazione. Attività informatiche mediante l’uso di software specifico.

Gli strumenti

Il computer e il software il “primo incontro con la matematica”; sussidi audiovisivi;strumenti sonori; illustrazioni e materiale per le tecniche di serie logiche; materiale per le tecniche di stimolazione dell’attenzione (osservazione, esplorazione, descrizione dell';oggetto e del suo funzionamento); dell'ideazione (frasi e storie da completare); della costruzione di una rima; della ricerca di: denotazioni e connotazioni; somiglianze e differenze; inclusioni ed esclusioni; associazione di parole; libri; immagini; quaderni; quadernoni; schede strutturate; pongo; plastilina; das; colla; forbici; pennarelli; tempere; pennelli; pastelli; carta,e materiale vario per le attività grafico-pittorico-;plastiche ; nastri adesivi, corde, blocchi, cerchi, palloni, sussidi e attrezzature, per la motricità e tutto il materiale didattico in dotazione della scuola.

I tempi

Il progetto inizierà alla fine di settembre o inizio ottobre e si concluderà entro la fine di dicembre. E’ rivolto agli alunni che a settembre frequenteranno la classe terza, sez. B. e contempla la compresenza dell’insegnante di classe e di sostegno.

L’organizzazione temporale dell'iter didattico prevede tempi di realizzazione delle attività e tempi di verifica.

Il calendario delle attività, prevede due incontri settimanali, della durata di circa quattro ore ciascuno, da effettuare sia in classe, che negli altri spazi laboratoriali.